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Porti

Porto di Monfalcone: una quota del terminalista F.lli Midolini passa di mano

A Vsl Club e Smart Capital il 43,6 % della società: nuove acquisizioni e sbarco in borsa nel piano futuro dell’azienda

di Andrea Moizo
13 Settembre 2022
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Midolini gru

Il porto di Monfalcone continua ad attrarre investitori portuali attivi su tutto il territorio nazionale.

Dopo il passaggio di Marterneri e Compagnia Portuale di Monfalcone alla holding portuale Fhp del fondo F2i, sarà la Fratelli Midolini Spa, un altro terminalista e operatore logistico dello scalo giuliano, a vedere l’ingresso di un socio forte, ancorché di minoranza. Previa la definizione appena avvenuta di un progetto di scissione che permetterà ai membri della famiglia Midolini di mantenere complessivamente il 32% circa del patrimonio netto della società (con la creazione di tre società a cui saranno conferiti immobili ed altri beni), il 43,6% del capitale sarà ceduto a due investitori finanziari, ma specializzati, almeno in un caso, nel settore logistico-portuale. La società è attiva dal 1950 nei servizi di sollevamento speciali, movimentazione, carico e scarico in attività portuali e nella logistica integrata operando principalmente nei porti di Trieste, San Giorgio di Nogaro, Monfalcone e Marghera.

In una nota si legge che “l’operazione, in cui Smart Capital ha svolto il ruolo di promotore e lead investor, è stata effettuata mediante l’organizzazione di un ‘club deal’ guidato da Smart Capital stessa, cui hanno preso parte alcune importanti famiglie imprenditoriali italiane. L’investimento, che si inserisce in un contesto di passaggio generazionale, è espressione della volontà di Smart Capital di supportare nel tempo Midolini nell’implementazione di un ambizioso piano di crescita, sia per via organica che tramite alcune mirate operazioni di acquisizione, che potrebbe portare in futuro, ove ne sussistano i presupposti, alla quotazione della stessa sul mercato Euronext Milan. VSL Club, co-investitore nell’operazione al fianco di Smart Capital, fornirà altresì supporto strategico e di business grazie al proprio know-how specialistico nel settore di riferimento, con competenze verticali uniche nel panorama italiano”.

Un accenno alle finalità dei nuovi soci è contenuto nel progetto di scissione di Midolini, dove li si definisce “motivati a contribuire allo sviluppo della società sia per linee interne che per linee esterne per renderla idonea ad una quotazione nella Borsa italiana, evento prodromico per l’ulteriore successiva crescita dimensionale”. Il Gruppo Midolini, sotto la leadership di Giacomo Pittini, terza generazione della famiglia, rappresenta uno dei principali operatori portuali nell’area del Nord Est italiano mediante l’offerta dei propri servizi logistici e di sollevamento alle principali industrie siderurgiche, manifatturiere, chimiche e di cantieristica navale sia all’interno che all’esterno dei porti. L’azienda ha generato nel 2021 un fatturato aggregato di circa 26 milioni di euro con un Ebitda normalizzato di circa 5,7 milioni di euro.

Da rilevare inoltre come, secondo quanto appreso da SHIPPING ITALY, fra i potenziali investitori interessati ci fosse anche F2i, cui però sarebbe stata preferita dalla famiglia Midolini l’offerta presentata da Vsl, che di F2i era stata advisor nell’acquisizione di Cpm.

Vettosi, dunque, sarà d’ora in poi competitor dell’amico Umberto Masucci, presidente di Fhp. Midolini, infatti, opera anch’essa sulle merci varie, seppure con un focus sul siderurgico. La società viene da un anno di grande crescita, col valore della produzione arrivato a 22,4 milioni di euro (quasi il 30% in più rispetto al 2020), i dipendenti saliti a 187 e l’ampliamento del raggio d’azione consolidato con lo ‘sbarco’ a Trieste (la società opera inoltre anche a San Giorgio di Nogaro) attraverso l’acquisizione del 50% di Seaway, impresa portuale ex art.16 operativa nel capoluogo.

L’operazione ha visto STPG, tramite STPG – Scouting Capital Advisors, svolgere il ruolo di advisor finanziario congiunto con il coinvolgimento di Marco Musiani (Managing Partner), Roberto Francani (Managing Director), Elena Dal Pozzo (Senior Associate) ed Eleonora Preto (Analyst). Lo studio legale LMCR, con gli avvocati Elmar Zwick (Partner) ed Elisabetta Pero (Senior Associate), ha curato per conto degli acquirenti tutti gli aspetti legali dell’operazione, inclusa l’attività di due diligence. VSL Club, con Fabrizio Vettosi (Managing Director), Ciro Russo (Partner), Maria Laura Mattioli (Analyst) e Angelo Torchio (Analyst), ha curato gli aspetti legati alla business due diligence. Crowe Bompani S.p.A., con Giovanni Santoro (Managing Partner), Giorgio Solbiati (Associate Partner), Fabio Sala (Manager) e Paolo Comuzzi (esperto fiscale), ha svolto l’attività di financial e tax due diligence. Greco Vitali Associati Studio Legale, con Matteo Vitali (Partner) e il Matteo Miramondi (Senior Associate), hanno curato per conto dei venditori tutti gli aspetti legali dell’operazione. Gli aspetti fiscali e di strutturazione dell’operazione sono stati curati dallo Studio Palumbo & Partners, sotto la guida di Ugo Palumbo (Partner) congiuntamente all’avvocato Francesco Arlati.

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