• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

logo shipping italy
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Porti

I sindacati attaccano Gnv sull’autoproduzione: “Atteggiamento provocatorio e arrogante”

Non solo sicurezza, la tensione fra la compagnia di navigazione e le organizzazioni dei lavoratori (Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti) cresce in vista della pronuncia sull’appello al Consiglio di Stato

di Andrea Moizo
24 Ottobre 2022
Stampa
GNV Allegra (Grandi Navi Veloci) – trailer- autostrade del mare – Genova NC (2)

L’ultimo episodio di frizione in ordine cronologico è quello della settimana scorsa raccontato da SHIPPING ITALY e conclusosi con un verbale di Asl a carico del terminal (o del bordo: la cosa non è stata chiarita), ma sono mesi che la tensione fra organizzazioni dei lavoratori e società del gruppo Msc, Bettolo e Grandi Navi veloci in primis, è in crescita sulle banchine genovesi.

Il fronte più caldo è quello della sicurezza, ma come anche il succitato caso dei giorni scorsi, riguardante il ro-ro Elisabeth Russ, ha dimostrato, la tematica si accompagna spesso al conflitto sull’autoproduzione, riguardo a cui, scrivono Filt Cgil Fit Cisl Uil, Gnv avrebbe “un atteggiamento provocatorio e arrogante e, quindi, inaccettabile”.

“Ogni mansione – spiega la nota delle organizzazioni sindacali – ha la propria professionalità che comporta la conoscenza delle regole del lavoro e delle condizioni di sicurezza. È una posizione sostenuta anche dall’International Transport Workers e dai sindacati europei ed internazionali dei trasporti (Itf), per il quale il lavoro di rizzaggio e derizzaggio a bordo delle navi deve essere svolto dai lavoratori portuali e non da quelli marittimi. Per questi motivi Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti contestano ogni tentativo di scardinare l’organizzazione del lavoro e sono pronte ad intraprendere tutte le iniziative del caso a tutela della delle sue regole e della sicurezza dei lavoratori. A questo proposito nei prossimi giorni verrà convocato un attivo unitario dei delegati del Porto per condividere le opportune iniziative da intraprendere”.

Oltre a quanto accaduto sulle banchine, a riaccendere il confronto è stato l’impulso dato da Gnv alle sue azioni legali in materia. Circa un anno fa la società del gruppo Msc aveva perso una causa sull’autoproduzione al Tar del capoluogo ligure. Dopodiché, come ampiamente annunciato, ad aprile ha appellato al Consiglio di Stato quella sentenza e alcune settimane fa ha depositato istanza per la fissazione d’udienza.

Più che la strada dell’incostituzionalità, ventilata un anno fa, possibile che la strategia di Gnv verta sul tentativo di portare il Consiglio a sollevare questione pregiudiziale alla Corte di Giustizia dell’Ue, sulla base di una presunta e più volte richiamata incompatibilità con le norme unionali della legge italiana. Che, dopo il cosiddetto ‘emendamento Gariglio’ inserito nel Decreto Rilancio, è divenuta molto chiara sul tema.

Le operazioni portuali, dice la legge, possono essere eseguite solo da soggetti autorizzati dall’Autorità di Sistema Portuale (o dall’Autorità marittima) dello scalo in cui si compiono. La natura di chi possa esservi autorizzato non è predeterminata (quindi non solo imprese portuali e fornitori di manodopera temporanea). Ma, per quanto il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili da oltre due anni sia inadempiente nell’emanazione del previsto decreto attuativo, sono chiaramente enunciati i requisiti per avere l’autorizzazione, fra cui “la determinazione di un organico di lavoratori alle dirette dipendenze” deputati a tali operazioni e professionalmente “adeguati alle attività da espletare”. In via residuale è prevista l’autorizzazione eccezionale ad una nave “a svolgere le operazioni in regime di autoproduzione”, ma solo quando sia “impossibile” affidare il compito ai soggetti autorizzati ordinariamente e solo se “dotata di personale idoneo, aggiuntivo rispetto all’organico della tabella di sicurezza e di esercizio della nave e dedicato esclusivamente allo svolgimento di tali operazioni”.

La legge cioè fa una distinzione netta tra personale navigante (cioè deputato alle operazioni nautiche) e personale di terra (cioè deputato “esclusivamente” alle operazioni portuali, anche quando viaggi sulla nave) ed è su questa base che una compagnia armatoriale, anche qualora operi in un terminal di proprietà, non può indifferentemente affidare le operazioni portuali all’uno o all’altro a suo piacimento. Men che mai, in caso di indisponibilità del personale del terminal, se nello scalo opera una compagnia fornitrice di manodopera temporanea. E il Tar, infatti, ha in tal senso sentenziato. Da vedere se il Consiglio di Stato accoglierà la probabile richiesta di Gnv di rimettere la questione alla Corte di Giustizia, cosa che ad oggi non risulta avvenuta.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
Green Zeebrugge – Gnl bunkering – Napoli – Axpo – Sun Princess (1)
Il mercato italiano traina la crescita del Gnl in Europa
L'ultimo World Lng Report dell'International Gas Union evidenzia come la capacità di rigassificazione nostrana abbia raggiunto 21,6 Mtpa a fine…
  • Gnl
  • International Gas Union
  • LNG
  • report
  • World LNG Report
3
Market report
8 Luglio 2026
Italia Marittima – Marina Militare (1)
Sace prevede un triennio di crescita per l’export italiano
L'ultimo report dell'agenzia stima un aumento delle vendite estere del 2%, 2,5% e 2,8% negli anni da 2026 a 2028
  • export
  • export 2026
  • Italia
  • Sace
2
Market report
8 Luglio 2026
Tim 10 studio Ets per Adsp palermo Mare Sicilia occidentale
“Per l’Ets fino a 20 milioni di euro l’anno di extra-costi sulle rotte con la Sicilia”
L'Adsp del Mare di Sicilia occidentale chiede l'esenzione prevista per le isole minori sia estesa anchea quelle maggiori e prorogata…
  • Autorità di sistema portuale
  • emissioni
  • Ets
  • Palermo
  • porti
  • Satta
  • Sicilia
  • Sicilia occidentale
  • Tardino
  • traghetti
3
Porti
8 Luglio 2026
Gemini puntual
Maersk e Hapag Lloyd si confermano al vertice per puntualità
Il dato complessivo a maggio è migliorato su base mensile, ma rispetto a un anno fa gli arrivi restano meno…
  • Gemini
  • Hapag Lloyd
  • maersk
  • MSC
  • Premier Alliance
2
Market report
6 Luglio 2026
Lavoratori portuali
Porti italiani al bivio secondo Randstad Research: meno braccia, più competenze digitali
Il baricentro della domanda si sposta dal numero di addetti alla qualità delle competenze richieste tra automazione, decarbonizzazione e nuovi…
  • lavoro
  • porti
  • Randstad
  • ricerca
4
AGGIORNATO
30 Giugno 2026
Il quotidiano online del trasporto marittimo
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Credits: Edinet s.r.l. - Pietra Ligure (SV)