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Nel futuro di Gmt Steinweg un terminal a Gaeta e un nuovo progetto retroportuale a Genova

La società guidata da Andrea Bartalini ha presentato un’istanza di concessione nello scalo laziale mentre attende di trovare un’intesa con la port authority ligure dopo l’accordo chiuso con Aspi per Csm

di Nicola Capuzzo
3 Agosto 2023
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Genova – La genovese C. Steinweg – Gmt, azienda guidata da Andrea Bartalini e parte del gruppo Steinweg specializzato nella logistica di prodotti siderurgici e di merci varie, nei mesi prossimi vivrà un’importante fase di crescita e di evoluzione della propria presenza in giro per l’Italia.

La novità più recente che l’azienda rivela a SHIPPING ITALY è l’istanza di concessione appena presentata all’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Centro-Settentrionale per ottenere nel porto di Gaeta due porzioni di piazzali attigui che complessivamente occupano una superficie di circa 35.000 metri quadrati. Si tratta di un tassello di un mosaico già iniziato nel recente passato perché dal 2022 C. Steinweg – Gmt era già stata autorizzata a operare come impresa portuale ex art.16 e nei primi sei mesi di quest’anno, anche grazie ad alcune attrezzature appositamente installate (una gru mobile, alcuni forklift e una benna), ha già sbarcato e imbarcato nel piccolo porto laziale oltre 40mila tonnellate di merce. Gli investimenti già effettuati valgono invece quasi 1,2 milioni di euro.

Il piano d’impresa che l’azienda guidata da Andrea Bartalini ha presentato e posto alla base dell’istanza di concessione ex art.18 richiesta, prevede la movimentazione di metalli ferrosi e non ferrosi, ferro leghe, acciai, prodotti forestali, rinfuse, merci varie e project cargo. Le stime parlano di 60mila tonnellate nel 2024, per poi salire progressivamente a 100mila tonnellate nel 2028 e traguardare le 140mila tonnellate fra quindici anni. “Per il nostro gruppo la presenza in porto a Gaeta, che si sommerebbe a quella di Genova e Trieste, è motivata dal fatto di poter servire più da vicino tutto il mercato del Centro e Sud Italia. Abbiamo previsto investimenti iniziali per 850mila euro a cui si aggiungeranno altre spese per l’equipment quantificabili in oltre 2 milioni di euro” spiega il vertice di C. Steinweg – Gmt in Italia.

La buona notizia per il porto e per l’indotto locale è rappresentata dal fatto che, quelli che il futuro terminalista intende portare, sono traffici labour intensive e quindi garantiranno un elevato numero di prestazioni (chiamate) alla locale compagnia portuale dei lavoratori oltre che al resto dei servizi. Già in questo mese di agosto è atteso al porto di Gaeta l’arrivo di circa 12mila tonnellate di alluminio da sbarcare. A livello nazionale nel 2022 il gruppo ha movimentato 1,3 milioni di tonnellate nel porto di Genova e 977 mila tonnellate di merce varia a Trieste.

L’amministratore delegato Andrea Bartalini come noto è poi alle prese con lo sfratto di Csm (Centro Smistamento Merci) dal porto di Genova (entro fine novembre) per fare spazio all’imboccatura del tunnel subportuale che attraverserà sottoterra il bacino portuale di Sampierdarena da est a ovest. Un’opera prevista, finanziata e da realizzarsi a cura di Autostrade per l’Italia nell’ambito dei risarcimenti alla città di Genova previsti dopo il crollo di Ponte Morandi. Si parla di un’area di circa 47mila mq, di cui la metà rappresentati da magazzini coperti e il resto aree scoperte e piazzali. “Con Autostrade per l’Italia abbiano trovato un accordo che riteniamo soddisfacente e che ci consentirà di realizzare un grosso investimento fuori dal porto, nel retroappennino in Piemonte, su un’area di quasi 15 ettari raccordata alla ferrovia” spiega Bartalini. Precisando però che “manca ancora un accordo con la port authority di Genova per avere a disposizione i metri quadrati di aree che ci consentano di non perdere quella fetta di mercato che non è possibile trasferire fuori dalle cinte portuali e che ci consentirebbe di mantenere inalterata tutta l’occupazione che oggi abbiamo con l’attività di Csm ma, che per cause a noi non imputabili, siamo costretti a ridimensionare” conclude il numero uno di C. Steinweg – Gmt. Il quartier generale del gruppo sotto la Lanterna controlla le attività e le filiali di Steinweg in Slovenia, Croazia, Serbia, Montenegro, Marocco, Egitto e Grecia.

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