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Ecco perchè il conto del ponte abbattuto a Baltimora sarà salato per le assicurazioni marittime

Una prima analisi sugli impatti economici attesi e sulle coperture è stata fornita da Alberto Scala, managing director della sede di Ferrara di P.L. Ferrari – Lockton Group

di Nicola Capuzzo
26 Marzo 2024
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Dali – Baltimora ponte abbattuto

Chi, come e perchè pagherà i danni del crollo del Francis Scott Key Bridge a Baltimora abbattuto da una nave portacontainer operata da Maersk? A queste domande prova a dare alcune prime risposte Alberto Scala, managing director della sede di Ferrara di P.L. Ferrari – Lockton Group, uno dei maggiori broker italiani e internazionali attivo nell’intermediazione di coperture P&I (Protection & Indemnity) per le navi.

“La breaking news di prima mattina dalle reti internazionali proietta il crollo totale di un ponte sospeso a Baltimora. L’immagine colpisce perché le campate del ponte crollano in progressione come birilli non rendendo visibile la presenza o meno di mezzi sullo stesso data anche la poca visibilità notturna, viene indicata l’ora locale: 01.30. Solo dopo questo primo sguardo si cerca di capire cos’è realmente accaduto ed ecco che la voce di uno speaker riporta che una nave portacontainer, la Dali di 9962 Teu ha urtato un pilone del Francis Scott Key Bridge sul fiume Patapsco” è la prima ricostruzione fornita dall’esperto broker di coperture assicurative P&I. Che poi aggiunge: “Viene poi riportato che la Baltimore City Fire Department ha attivato tutte le attività di soccorso valutando l’evento come ‘mass casualty event’. Per noi che lavoriamo nel settore P&I un incidente così grave viene di solito ipotizzato come un esempio che può comportare diverse responsabilità che coinvolgono l’assicurazione P&I, con costi molto elevati”.

Il primo ragionamento da fare è ovviamente quello di “capire quanti mezzi stavano attraversando il ponte in quel momento perché, nonostante l’ora tarda della notte, sicuramente alcuni mezzi erano sul ponte. Qualche camion e auto, così riportano al momento le autorità. Sia le vittime e gli infortunati che la perdita dei mezzi faranno senz’altro parte delle richieste di risarcimento che verranno fatte al Club di P&I della nave che dalle prime informazioni dovrebbe essere il Britannia” prosegue nell’analisi Scala.

“I danni al ponte della nave coinvolgeranno la cosiddetta copertura FFO (urti contro oggetti fissi e galleggianti) e, considerando che il valore di questo ponte è intorno a 60/70 milioni di dollari, le somme in gioco andranno ben oltre la ritenzione del Pool, cioè quei sinistri fino a 100 milioni di dollari”. Secondo il vertice di P.L. Ferrari – Lockton Group “di conseguenza ci sarà anche una richiesta di danni per il blocco delle attività portuali e di passaggio in tale area del fiume, nonché potenziali richieste per perdita di nolo e spese per ritardi per le altre navi che avrebbero dovuto passare tale area del fiume in uscita dal porto”.

Per quanto riguarda la nave Dali, al momento non vengono riportati infortuni al personale di bordo, “ma è ancora presto – rileva Scala – per avere un’idea definitiva anche di quello che è successo a bordo e ha causato l’urto contro il ponte. Sono in corso accertamenti e verifiche su possibile fuoriuscite di carburante dalla nave che comporterebbe un rischio di inquinamento del fiume (cosiddetta Oil Pollution), i cui costi sarebbero coperti anche in questo caso dalla P&I”.

Certamente dal punto di vista assicurativo “entrerà in gioco la copertura H&M (hull & machinery, ovvero corpi e macchine) per i danni alla nave, poi la rimozione della stessa, qualora non sia dichiarata una Perdita Totale Costruttiva (in tal caso la rimozione ordinata dalle autorità sarebbe a carico del P&I). Bisognerà poi valutare se vi saranno spese di salvataggio per rimuovere la nave e non danneggiare il carico di container e se vi saranno i presupposti per dichiarare Avaria Generale; tutte fattispecie assicurative che ricadono nell’assicurazione H&M. Potremo meglio valutare tutti gli aspetti legali e assicurativi non appena si avrà un quadro definitivo dell’evento” è la conclusione di Alberto Scala.

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???MARYLAND COLLAPSED BRIDGE IN DAYLIGHT – DRONE FOOTAGE

Singaporean-flagged cargo ship Dali altered its course, and 2-minutes later, struck the Francis Scott Key Bridge in Baltimore at 1:28 a.m. ET.pic.twitter.com/AyyYCzblpo https://t.co/8YYIPt4xLD

— Mario Nawfal (@MarioNawfal) March 26, 2024

Una portacontainer di Maersk ha abbattutto un ponte a Baltimora (VIDEO)

 

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