• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

logo shipping italy
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Porti

Il Consiglio di Stato mette fine al desiderio di autoproduzione di Gnv

Due sentenze sulla battaglia genovese confermano la legittimità dei dinieghi a svolgere operazioni portuali con personale di bordo non a tali mansioni esclusivamente dedicato

di REDAZIONE SHIPPING ITALY
19 Luglio 2024
Stampa
GNV Allegra – Cadena 3 (Grandi Navi Veloci) (2)

Una sconfitta e una vittoria di Pirro per Grandi Navi Veloci (Gnv) in materia di autoproduzione di operazioni portuali. È questo l’esito di due sentenze d’appello che il Consiglio di Stato ha pronunciato oggi su due ricorsi della compagnia armatoriale del gruppo Msc contro altrettanti verdetti del Tar di Genova (qui e qui) relativi ai dinieghi opposti dall’Autorità di sistema portuale del capoluogo ligure alle ripetute richieste di autorizzazione ad affidare al bordo le operazioni di rizzaggio e derizzaggio del proprio carico.

Nel primo caso i giudici hanno validato tutti e sei i motivi, ognuno di per sé sufficiente al diniego, opposti da Adsp a Gnv.

I primi due riguardano l’esclusività del personale da adibirsi a tali funzioni: “Non è sufficiente – si legge infatti nella sentenza – assicurare la presenza di personale adeguatamente formato che sia, tuttavia, adibito ad altre contemporanee mansioni. La pretesa di ‘esclusività’ del personale, pertanto, appare conforme alle previsioni normative”.

Il terzo concerneva la pretesa di Gnv che, trattandosi di operazioni svolte a bordo, fosse sufficiente il rispetto delle prescrizioni di sicurezza dettate da decreto legislativo 271, mentre il Consiglio di Stato ha sentenziato come “debba altresì essere garantito il rispetto della normativa speciale inerente alla sicurezza e alla salute dei lavoratori adibiti a tali operazioni, che si rinviene nel coevo d.lgs. n. 272 del 1999”.

La quarta ragione di diniego concerneva il tema della strutturalità della richiesta di Gnv quando l’eventuale autorizzazione all’autoproduzione deve avere invece natura occasionale, sicché legittimamente “l’Autorità aveva rimarcato che l’autorizzazione all’autoproduzione può riferirsi “a una fattispecie specifica per singole navi in occasione di singoli accosti o di alcuni accosti programmati”, laddove, invece, la richiesta avanzata mirava a ottenere un titolo valido in generale e sine die, e non per specifiche fattispecie”.

Al quinto punto l’Adsp aveva sottolineato come sulla base del Ccnl del lavoro marittimo “le operazioni di rizzaggio e derizzaggio dei veicoli devono essere svolte da personale di terra specializzato e non da personale marittimo (come, invece, farebbe l’odierna appellante)”. Tesi validata giacché, dicono i giudici, l’art.23 del Ccnl dei marittimi “stabilisce una riserva in favore del personale di terra, nel senso che, se quest’ultimo è disponibile, le operazioni ivi indicate non possono essere svolte dal personale marittimo”.

Da ultimo in gioco veniva chiamato il Piano organico porto dell’Adsp genovese che “predilige l’apporto del personale ex art. 17 della legge n. 84 del 1994” (ergo: “vi sono già i lavoratori di terra specializzati che, a norma dell’art. 23 del Ccnl di categoria, sono chiamati ‘normalmente’ a svolgere le operazioni di cui si tratta”), così violando, secondo Gnv, le norme comunitarie in materia di concorrenza. Tesi rigettata, giacché “ciò di cui si discute nella presente sede, infatti, non è la possibilità, o meno, per le imprese navali di svolgere operazioni portuali in autoproduzione (possibilità che, invero, non viene expressis verbis messa in discussione dall’Autorità con gli atti in questa sede in esame), ma sono solo le relative modalità organizzative, specie con riguardo ai lavoratori utilizzabili in ragione della loro provenienza, competenza e specializzazione”.

La seconda sentenza ha accolto, parzialmente, l’appello di Gnv, ma in sostanza non cambierà le cose. I giudici, in sintesi, hanno riconosciuto il diritto all’autoproduzione di una compagnia già autorizzata a operare come articolo 16, quale è Gnv. Ma coi limiti previsti da tale autorizzazione. Che non contempla la possibilità di utilizzare personale di bordo che non sia esclusivamente dedicato a tali mansioni. Gnv, cioè, potrà anche non avvalersi dell’articolo 17 o di eventuali fornitori terzi di operazioni portuali debitamente autorizzati, ma dovrà limitarsi ad impiegare per le operazioni portuali il personale alle proprie dipendenze che in tal senso le sia stato autorizzato dall’Adsp e secondo le modalità definite dall’ente.

A.M.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY 

SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
PSA SECH – container banchina gru
Impennata verso l’alto (+10%) per i noli container Cina-Italia
Le tensioni in Medio Oriente e il ritorno alla circumnavigazione dell'Africa spingono subito verso l'alto il World Container Index
  • container
  • Drewry
  • noli
  • trasporto marittimo
1
Market report
12 Marzo 2026
Salerno_COSCO_LOU_4872 rimorchio – rimorchiatori – prua nave portacontainer
Continua a crescere la capacità di stiva della flotta container
Bimco evidenzia come, a dispetto del calo dei noli in atto da mesi, il ritmo dei nuovi ordini non abbia…
  • Bimco
2
Market report
12 Marzo 2026
Sonangol Namibe – Golfo Persico
Circa 140 portacontainer bloccate in Golfo Persico e una petroliera colpita
Impatto per la 'chiusura' dello Stretto di Hormuz atteso anche sui traffici dry bulk con un allarme particolare per l'export…
  • calcare
  • container
  • dry bulk
  • Gnl
  • Golfo Persico
  • Iran
  • LNG
  • Stretto di Hormuz
4
Economia
5 Marzo 2026
Fumaiolo emissioni 2091 (1)
“I traghetti elettrici nel 2035 saranno più convenienti in 2 casi su 3”
Per Transport&Environment la propulsione a batterie è la strada maestra per la decarbonizzazione nei ro-pax, settore gravoso per l'Italia (Genova…
  • batterie
  • elettrico
  • traghetti
  • Transport&Environment
3
Market report
5 Marzo 2026
Salerno_Hapag-Lloyd_LOU_4746 container
Lieve calo della puntualità delle navi container a gennaio (62,4%)
Hapag Lloyd e Maersk sono ancora i vettori più affidabili con un punteggio del 72,2%
  • container
  • Sea-Intelligence
2
Market report
28 Febbraio 2026
Il quotidiano online del trasporto marittimo
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Credits: Edinet s.r.l. - Pietra Ligure (SV)