• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

logo shipping italy
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Porti

Bianchi (Sofinter): “Anche il project cargo sente il problema dell’ultimo miglio”

La presenza a Marghera dello stabilimento di Macchi, ha segnalato il manager, resta legata alla accessibilità delle banchine dello scalo

di REDAZIONE SHIPPING ITALY
22 Ottobre 2024
Stampa
Bruno Bianchi (Sofinter) – BREAK BULK ITALY 2024

Marghera (Venezia) – Le criticità dell’ultimo miglio possono impattare anche sul project cargo, mettendo a rischio non solo la fattibilità di una singola operazione ma una intera presenza industriale. A dare un esempio di questo è stato, nel corso del convegno BREAK BULK ITALY, organizzato da SHIPPING ITALY, Bruno Bianchi, Operations Manager di Sofinter. Il gruppo realizza caldaie industriali per diverse tipologie e applicazioni, cui fanno capo i noti marchi Macchi e Ac Boilers (la ex Ansaldo Caldaie), avvalendosi da anni della collaborazione di Fagioli per la movimentazione.

Grande utilizzatore di Marghera – dove è presente in particolare un impianto di Macchi – come punto di sbocco dei manufatti, Sofinter – ha spiegato Bianchi – sente con forza il tema della accessibilità del porto.
“Il nostro made in Italy è ancora apprezzato, anche se abbiamo unità produttive anche fuori. Per noi l’accessibilità del porto è essenziale: siamo a 300 metri dalle banchine (del terminal Multiservice, ndr) ma per raggiungerle percorriamo un ultimo tratto, 200 metri, di strada privata che attraversiamo versando un onere”. Pertanto, “fintanto che questa accessibilità c’è, saremo qui. Se verrà meno, dovremo trovare soluzioni alternative” ha aggiunto, ricordando come in precedenza l’azienda nello scalo avesse a disposizione una banchina in concessione.
“Da quando ci siamo insediati nel nuovo stabilimento – ha comunque riconosciuto Bianchi – l’Autorità di Sistema Portuale ci ha sempre supportati. Manca solo l’ultimo miglio, che ci garantirebbe la certezza di sapere che le cose potranno avere una continuità”.

Il tema della accessibilità è stato implicitamente collegato dal manager a un’altra delle tendenze che stanno attraversando settori come quello dell’oil&gas, ovvero quella verso la modularizzazione degli impianti (la loro suddivisione in grandi blocchi prefabbricati da installare e montare in loco), e conseguente crescita dimensionale dei manufatti da gestire.

Per dare qualche idea, Macchi prevede di gestire dal suo sito di assemblaggio a Marghera tra 2016 e 2026 un totale di 83 boiler (71 saranno quelli usciti entro la fine del 2024), ovvero in media 8,3 all’anno, con peso minimo di 89 tonnellate e massimo di 940. La lunghezza dei manufatti spazia tra i 10 e i 29 metri, mentre l’altezza varia dai 6 ai 24 metri. Del totale, la quota maggiore (45, il 54%) è ormai di unità modularizzate ovvero ‘plug and play’, mentre una fetta di 36 (il 46%) è di cosiddetti package boiler.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY 

SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI

A Marghera il primo ‘faccia a faccia’ tra domanda e offerta di logistica per break bulk e project cargo

BREAK BULK ITALY: le FOTO e il VIDEO del Business Meeting andato in scena a Marghera

 

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
Sonangol Namibe – Golfo Persico
Circa 140 portacontainer bloccate in Golfo Persico e una petroliera colpita
Impatto per la 'chiusura' dello Stretto di Hormuz atteso anche sui traffici dry bulk con un allarme particolare per l'export…
  • calcare
  • container
  • dry bulk
  • Gnl
  • Golfo Persico
  • Iran
  • LNG
  • Stretto di Hormuz
4
Economia
5 Marzo 2026
Fumaiolo emissioni 2091 (1)
“I traghetti elettrici nel 2035 saranno più convenienti in 2 casi su 3”
Per Transport&Environment la propulsione a batterie è la strada maestra per la decarbonizzazione nei ro-pax, settore gravoso per l'Italia (Genova…
  • batterie
  • elettrico
  • traghetti
  • Transport&Environment
3
Market report
5 Marzo 2026
Salerno_Hapag-Lloyd_LOU_4746 container
Lieve calo della puntualità delle navi container a gennaio (62,4%)
Hapag Lloyd e Maersk sono ancora i vettori più affidabili con un punteggio del 72,2%
  • container
  • Sea-Intelligence
2
Market report
28 Febbraio 2026
Yasa Scorpio – VLCC tanker al terminal Sarroch – Saras (1)
Le tensioni fra Usa e Iran spingono i noli delle petroliere ai massimi
Lo shopping di navi da parte di Sinokor (con Msc?) contribuisce in maniera determinante a un'ulteriore concentrazione dell'offerta di stiva…
  • petrolio
  • Sinokor
  • trasporto marittimo
  • Vlcc
3
Market report
26 Febbraio 2026
Xeneta prev
Noli container stabili tra Far East e Mediterraneo ma in futuro si attendono ribassi
Secondo Xeneta nelle prossime settimane la discesa in atto da gennaio si arresterà, per poi riprendere in primavera a causa…
  • container
  • Drewry
  • noli
  • Xeneta
2
Market report
26 Febbraio 2026
Il quotidiano online del trasporto marittimo
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Credits: Edinet s.r.l. - Pietra Ligure (SV)