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ARTICOLO PUBBLIREDAZIONALE

Oltre 150 professionisti a Palermo per Offshore Wind Revolution

L’appuntamento organizzato da Circle in collaborazione con l’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale ha chiamato a raccolta imprese e operatori provenienti da tutta Europa attivi nei settori energy, porti, trasporti e logistica

di Redazione SHIPPING ITALY
30 Ottobre 2024
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Offshore Wind Revolution Palermo_2

——  COMUNICAZIONE AZIENDALE ——

 

Si è conclusa con successo l’iniziativa “Offshore Wind Revolution: Building the Industry and Getting the Ports Ready”, dedicata alla produzione di energia eolica offshore che ha coinvolto oltre 150 professionisti provenienti da tutta Europa attivi nei settori energy, porti, trasporti e logistica. Si tratta dell’evento organizzato da Magellan Circle in collaborazione con l’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale, che si è tenuto il 24 e il 25 ottobre presso il Marina Convention Center di Palermo.

In particolare l’evento, alla sua prima edizione, ha ospitato Alexio Picco, managing director di Circle Group, Amm. Isp. (CP) Aurelio Caligiore, Commissario Commissione Pnrr-Pniec, Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Jesper Bank, Chief Commercial Officer del Porto di Esbjerg, Stefano Besseghini Presidente di ARERA e Zeno D’Agostino, Presidente dell’European Sea Ports Organisation (ESPO). Organizzato in collaborazione con WindEurope, ANEV e AERO, e con il patrocinio dell’Ambasciata di Danimarca in Italia e di Innovation Norway; tra gli importanti attori a sponsorizzare l’evento era presente BayWa r.e.

Giulia Lo Bianco, responsabile offshore BayWa r.e. Italia, ha affermato: “La tutela ambientale è una priorità fondamentale; proprio per questo, in Sicilia, BayWa r.e. ha recentemente completato le indagini preliminari per la costruzione di tre impianti offshore, con l’obiettivo di garantire che lo sviluppo avvenga in piena armonia con la biodiversità del Mediterraneo. Questi studi, condotti in collaborazione con esperti ambientali, hanno coperto un’area di circa 190 miglia nautiche quadrate e sono mirati a proteggere specie marine e avifaunistiche in aree ecologicamente sensibili. La crescita del settore dell’eolico offshore richiede non solo investimenti tecnologici, ma anche un forte impegno nello sviluppo delle competenze tecniche. In particolare, in Italia, è fondamentale colmare il gap formativo nel settore tecnico-professionale, creando percorsi specifici che preparino le nuove generazioni alle sfide e alle opportunità offerte dalla transizione energetica. È essenziale investire in una formazione mirata che possa supportare la domanda crescente di figure specializzate in ambiti come l’ingegneria, la manutenzione e l’installazione di impianti offshore. La collaborazione con istituti tecnici, università e centri di formazione sarà determinante per garantire che l’Italia possa giocare un ruolo da protagonista in questo settore in rapida crescita.”

Offshore Wind Revolution: Building the Industry and Getting the Ports Ready ha reso possibile, inoltre, la creazione di gruppi di lavoro fruttuosi ed efficaci, tra gli esiti positivi vi è la sottoscrizione di due accordi non vincolanti che coinvolgono Innovation Norway, l’organizzazione governativa norvegese dedicata allo sviluppo delle relazioni internazionali e della cooperazione industriale, rappresentata dall’acting director Mauro Migliavacca. L’ente internazionale ha scelto infatti di firmare e lanciare in anteprima un Memorandum of Understanding con due associazioni italiane proprio in sede all’evento riconoscendolo, già alla prima edizione, come un palcoscenico internazionale di alto livello per i player del settore. L’obiettivo di entrambi i protocolli; rispettivamente con AERO, l’associazione delle energie rinnovabili offshore, guidata da Fulvio Mamone Capria, e  ANEV, l’associazione nazionale per l’energia del vento, con alla presidenza Simone Togni; è di promuovere una collaborazione più stretta su temi di interesse comune nel settore della produzione di energia sostenibile e rinnovabile. In particolare, il focus principale si concentra sullo sviluppo ed utilizzo di tecnologie legate all’energia eolica offshore, in grado di incentivare così la cooperazione bilaterale tra le industrie, gli istituti di ricerca e le organizzazioni italiane e norvegesi. Attraverso la condivisione di informazioni ed esperienze, si punta a creare sinergie utili per entrambe le nazioni.

“Offshore Wind Revolution: Building the Industry and Getting the Ports Ready”  – afferma Alexio Picco, managing director di Circle – si inserisce in un momento cruciale per l’industria dell’offshore wind in Italia, che sta finalmente maturando in modo più evidente rispetto al passato. Sebbene esista ancora un’incertezza riguardo al quadro regolatorio globale, gli sviluppatori sono pronti a dare il via agli investimenti, soprattutto in contesti in cui esiste un sistema portuale in grado di sostenere lo sviluppo delle wind farm. In questo senso, la Sicilia si presenta come un territorio ideale, pronta a raccogliere questa sfida in maniera coesa e collaborativa. Tuttavia, per realizzare pienamente questo potenziale, è necessario investire significativamente nei porti, adattandoli alle esigenze della nuova era energetica. Ciò comporta interventi per aumentare la portata di carico dei moli, migliorare le necessità energetiche e effettuare dragaggi mirati. È fondamentale riconoscere che l’industria dell’offshore wind non rappresenta solo un’opportunità economica, ma anche un’importante chance per la creazione di posti di lavoro qualificati. Per sfruttare al meglio questo potenziale, è imprescindibile iniziare subito a formare professionisti competenti, capaci di affrontare le sfide di un settore in rapida espansione. Solo così potremo garantire un futuro sostenibile e prospero per la nostra regione e per il paese intero. Come Magellan Circle siamo estremamente soddisfatti della riuscita dell’evento e siamo pronti a supportare il settore anche nella ricerca di fondi e incentivi che ne facilitino lo sviluppo. E ovviamente stiamo già lavorando per l’edizione 2025.”

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