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Sottoscritto da Fincantieri e Simest un accordo per la crescita delle aziende di filiera

L’obiettivo è consentire alle aziende dell’indotto di accedere a fonti di finanziamento agevolate, investimenti per la formazione di personale qualificato, favorire la crescita sui mercati esteri, ottenere certificazioni e brevetti e altro

di Redazione SHIPPING ITALY
27 Novembre 2024
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Fincantieri e Simest, la società del Gruppo Cdp per l’internazionalizzazione delle imprese, hanno reso noto di aver sottoscritto un protocollo d’intesa finalizzato a favorire nuovi investimenti, maggiore competitività (anche internazionale) e crescita sul mercato delle imprese della filiera dell’industria navale. L’accordo è stato siglato da Pierroberto Folgiero, amministratore delegato e direttore generale di Fincantieri e da Regina Corradini D’Arienzo, amministratore delegato di Simest.

L’intesa punta a incrementare la capacità innovativa e le competenze delle imprese fornitrici di Fincantieri, abilitando nuovi investimenti per la crescita sia in Italia che all’estero, a supporto della solidità e della tracciabilità della filiera, rafforzandone il profilo sui mercati internazionali.

La nota spiega che l’accordo permetterà a Simest di individuare le esigenze delle imprese fornitrici in coerenza con gli obiettivi industriali di Fincantieri, abilitando l’accesso a fonti di finanziamento agevolate per la realizzazione di investimenti in innovazione, sostenibilità e rafforzamento patrimoniale, a cui si potranno affiancare anche investimenti per la formazione di personale qualificato, l’inserimento in azienda di temporary manager a sostegno della transizione digitale ed ecologica, dell’innovazione dei processi e della sicurezza, nonché, tra le altre cose, la crescita sui mercati esteri con l’apertura di strutture, l’ottenimento di certificazioni e brevetti, consulenze specialistiche per progetti di internazionalizzazione, in linea con gli obiettivi di crescita di Fincantieri e in un’ottica di diversificazione e ampiamento delle quote di mercato.

Pierroberto Folgiero, amministratore delegato e direttore generale di Fincantieri, ha commentato l’accordo dicendo: “È un piacere per noi firmare questo accordo con Simest proprio nell’ambito del nostro secondo Summit dei nostri fornitori a Milano. Fincantieri ha inteso lanciare una modalità concreta e nuova di collaborare con tutti i partner sulle direttrici dell’innovazione e della competitività anche alla luce di una nostra forte crescita in corso.  Gli strumenti innovativi di Simest disponibili per tutta la filiera costituiscono un grande amplificatore per il sistema dei nostri fornitori in termini di internazionalizzazione e innovazione sostenibile”.

L’amministratore delegato di Simest, Regina Corradini D’Arienzo, ha dichiarato: “Il sostegno alle imprese di filiera rappresenta uno dei principali obiettivi dell’azione di Simest. Per questo motivo, il primo accordo ‘Filiere d’impatto’ sottoscritto assume per noi una particolare rilevanza. Si tratta di un accordo concreto che mette al tavolo il Champion Fincantieri e i suoi fornitori nell’ analizzare i più adeguati investimenti industriali da fare per la loro competitività sostenibile. Simest si posiziona al loro fianco per finanziare tali investimenti nonché supportare le imprese della filiera con focus sulle Pmi nell’analisi e scelta di geografie internazionali più adeguate alla loro crescita. Questo permetterà un processo semplificato nella scelta dei nostri strumenti per l’internazionalizzazione a migliaia di piccole e microimprese, anche non esportatrici, appartenenti alla filiera di Fincantieri. Con questo sostegno di filiera, queste realtà produttive, molte delle quali localizzate nel mezzogiorno, potranno al meglio utilizzare misure quali per esempio la Misura Africa, realizzata con la Farnesina e parte del Piano Mattei, investimenti sostenibili e innovativi nonché investire nella formazione di manodopera qualificata proveniente dal continente africano, sviluppando il proprio business e al contempo sostenendo un continente dalle rilevanti prospettive di crescita come l’Africa”.

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