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Arera contraria allo spostamento del rigassificatore di Piombino

Il garante ritiene diseconomica l’ipotesi di traslocare l’impianto e sospende la valutazione. Regione Liguria chiede integrazioni a Gnl Med per il deposito di Vado Ligure

di REDAZIONE SHIPPING ITALY
19 Marzo 2025
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Golar Tundra (Snam) rigassificatore Piombino Lng Gnl (4)

Dopo operatori portuali e industriali del luogo, anche l’Autorità garante più interessata alla materia boccia l’ipotesi di trasferire dopo tre anni di esercizio il rigassificatore Italis Lng di Snam da Piombino, come invece previde il commissario ad hoc (il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani quando ne autorizzò l’installazione).

L’Arera, infatti, in una delibera di pochi giorni fa relativa ai piani decennali di sviluppo delle reti di trasporto del gas naturale ha rilevato che, la rilocazione della Fsru in alto Tirreno, sulla base di quanto rappresentato nel Piano, comporta rilevanti costi sia di allacciamento che di adeguamento della rete di trasporto e, di conseguenza, presenta profili di inefficienza in quanto diseconomica rispetto all’utilità marginale dell’investimento”.

Il riferimento è all’ipotesi di spostamento a Vado Ligure, ma in un passaggio successivo Arera stigmatizza la ricollocazione tout court, di fatto bocciando anche la possibilità, emersa nelle scorse settimane, di Gioia Tauro: “La rilocazione nell’alto Tirreno della Fsru attualmente presso Piombino comporta effettivamente costi addizionali per il sistema e presenta potenziali profili di inefficienza rispetto a un suo mantenimento nella sua posizione attuale; la società (Snam, ndr) segnala inoltre che lo spostamento del terminale ne comporterebbe l’indisponibilità per circa un anno, con possibili effetti pregiudizievoli sulla sicurezza del sistema e più in generale sulla continuità di flussi di approvvigionamento, anche nel medio lungo periodo, in considerazione di una possibile maggiore esposizione dell’infrastruttura ad eventi meteomarini avversi”.

Da qui la decisione di “sospendere la valutazione dell’intervento ‘Allacciamento Piombino / alto Tirreno’ e i relativi riconoscimenti tariffari, nelle more delle future decisioni in merito alla rilocazione della Fsru attualmente presso Piombino, ferma restando l’evidenza secondo cui, allo stato attuale, il progetto risulta caratterizzato da rilevanti costi di allacciamento e di adeguamento della rete di trasporto, e da potenziali profili di inefficienza”.

Intanto s’allunga il percorso autorizzativo del deposito di gnl a Vado Ligure proposto da Gnl Med. Nell’ambito della Valutazione di impatto ambientale, infatti, la Regione Liguria ha richiesto una serie significativa di integrazioni in relazione alla documentazione progettuale presentata.

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