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Ormeggiatori preoccupati dall’evoluzione del quadro regolatorio per la continuità territoriale

Ad Angopi non piace la prospettiva di potere attribuire alle compagnie di navigazione le eccedenze derivanti da un minor costo rispetto a un piano economico e finanziario

di Redazione SHIPPING ITALY
13 Giugno 2025
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Angopi asemblea convegno a Ischia 2025 (3)

Forte preoccupazione circa l’evoluzione del quadro regolatorio relativo ai sistemi tariffari volti a coprire la continuità territoriale è stata espressa dal presidente di Angopi (Associazione nazionale gruppi ormeggiatori e barcaioli italiani), Paolo Potestà, durante il convegno intitolato ‘Continuità territoriale: semplificazione tariffaria ed effettività della destinazione contributiva ai servizi per la sicurezza della navigazione’ organizzato dalla stessa associazione all’Hotel Continental di Ischia.

“In particolare – fa sapere Angopi – la prospettiva di potere attribuire alle compagnie di navigazione le eccedenze derivanti da un minor costo rispetto a un piano economico e finanziario, prospettiva contenuta nell’evoluzione del quadro regolatorio di cui alla delibera 22/2019 dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti (Art), finirebbe per pregiudicare l’efficacia e l’efficienza del servizio di ormeggio”.

A tal proposito Potestà, ricordando come la delibera funga da “riferimento per le successive procedure di verifica e affidamento dei servizi”, ha lanciato un appello a chi dovrà decidere l’effettiva allocazione del costo del servizio di ormeggio, affinché venga sottratto a quello che viene definito un “meccanismo perverso”.

L’associazione degli ormeggiatori fa sapere che “particolare attenzione verrà quindi riservata al documento di consultazione per emendare la delibera 22/2019, anticipato da Francesco Parola, consigliere dell’Art, nel suo intervento durante i lavori”.

La criticità – prosegue Angopi – riguarda essenzialmente le isole minori, “particolarmente soggette alla tutela riconosciuta dall’art. 119 della Costituzione, come ha ricordato il giurista Francesco Munari, soffermandosi sull’importanza di preservare la peculiarità delle isole e promuovere le misure necessarie per garantire la continuità territoriale”.

L’associazione in conclusione evidenzia come “l’esigenza di salvaguardare gli attuali standard di sicurezza attraverso il riconoscimento delle dovute risorse economiche è stata condivisa pure dal viceministro alle Infrastrutture e Trasporti, on.le Edoardo Rixi, e da tutti gli autorevoli rappresentanti della politica, dell’amministrazione, degli utenti del servizio e dai rappresentanti dei lavoratori intervenuti ai lavori. L’occasione –  conclude la nota – ha anche consentito al Direttore Generale della Direzione Mare del Mit, dott.ssa Patrizia Scarchilli, di riepilogare i numerosi provvedimenti attuativi già entrati in vigore per dare pratica applicazione all’intervenuta modifica del Regolamento per l’esecuzione del Codice della Navigazione, e di anticipare quelli di prossima emanazione e riferiti agli obblighi di formazione continua introdotti per gli ormeggiatori dei porti italiani”.

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