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Dentro Nave Viareggio, il cacciamine della Marina Militare che protegge gasdotti e fondali (VIDEO)

Scafo amagnetico, sonar ad alta frequenza e ROV di ultima generazione: così nave Viareggio opera nel Mediterraneo per la bonifica di mine, la protezione di infrastrutture sottomarine e le missioni NATO

di Giuseppe Orrù
12 Luglio 2025
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Venezia – Nave Viareggio è una delle unità specializzate della Marina Militare italiana per la lotta alle mine navali. SHIPPING ITALY è stata a bordo, accolta dal suo comandante, il T. V. Riccardo Lenti, scoprendo come opera e come protegge ogni giorno le infrastrutture subacquee più sensibili del Paese, come gasdotti e cavi.

Appartenente alla classe Gaeta, è stata costruita dal cantiere Intermarine di Sarzana e ha preso servizio nel 1994. È lunga poco più di 52 metri, larga 9,8 e ha un dislocamento di 670 tonnellate. Il suo scafo in vetroresina amagnetica le consente di avvicinarsi alle mine senza innescarle, riducendo al minimo la firma magnetica e acustica grazie anche a sistemi di degaussing e motori isolati.

La propulsione è affidata a un motore diesel GMT da 1.460 kW che le permette di raggiungere una velocità massima di 15 nodi, anche se durante le operazioni di caccia alle mine si muove a velocità molto più contenute per garantire la precisione degli strumenti.

Il cuore operativo di Nave Viareggio è rappresentato dal sonar ad alta frequenza, in grado di rilevare oggetti sommersi anche a grandi profondità. Il sonar viene integrato dall’impiego di ROV (veicoli filoguidati subacquei) come il Pluto Plus e il Pluto Gigas, capaci di operare rispettivamente fino a 300 e 600 metri di profondità. Per missioni più impegnative, è disponibile il manipolatore “Multip­luto”, che può scendere fino a 2.000 metri. A bordo è presente anche una camera iperbarica multiposto per la sicurezza dei palombari e per eventuali emergenze subacquee.

La nave è impiegata principalmente per missioni di contromisure mine, in ambito nazionale e internazionale. Partecipa regolarmente ai gruppi permanenti della NATO e alle esercitazioni con marine straniere. In questi contesti, il Viareggio svolge attività di ricerca, identificazione e neutralizzazione di ordigni esplosivi in fondali costieri e portuali. Oltre a questo, è impiegata nel controllo dei fondali per la protezione di infrastrutture strategiche, come cavi sottomarini e gasdotti, nell’ambito dell’Operazione Mediterraneo Sicuro.

Non mancano le missioni a carattere dual-use: la nave fornisce supporto tecnico a campagne archeologiche subacquee, a operazioni di tutela ambientale e alla ricerca di relitti storici. Grazie alla presenza di personale specializzato e di strumentazioni dedicate, può intervenire anche per la bonifica ambientale e per collaborazioni con istituzioni civili.

Con le sue capacità, Nave Viareggio è oggi una pedina essenziale nella sorveglianza e sicurezza dei fondali marini italiani e mediterranei. Un’unità che, a distanza di oltre trent’anni dal varo, continua a garantire efficienza e affidabilità in contesti operativi complessi e diversificati.

SCHEDA TECNICA – NAVE VIAREGGIO (M 5559)

Tipologia: cacciamine

Classe: Gaeta II^ Serie (MHC)

Impostata il: 05/08/1988

Varata il: 11/05/1993

Cantiere: Intermarine Sarzana

Dislocamento: 670

Lunghezza: 52,45 m

Larghezza: 9,87 m

Immersione: 3,2 m

Apparato motore: un motore diesel GMT BL-230.8M

Apparato Elettrico: 3 motori diesel Isotta Fraschini ID-36-SS-8V

Potenza: 1.460 KW (1957,89 cv)

Velocità: 15 nodi (6 nodi in caccia)

Autonomia: 2.500 NM

Armamento: 1 mitragliera browning da 12,7mm e 2 mitragliatrici MG da 7,62 mm

Equipaggio: 51

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