• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Navi

Il proprietario del traghetto Drea tranquillizza: “La nave non verrà demolita”

Prestopino (Med Fuel) smentisce le ricostruzioni che parlano di centinaia di tonnellate di amianto a bordo e spiega che l’intervento di rimozione dei pannelli dalle cabine verrà condotta in sicurezza da una ditta specializzata

di Nicola Capuzzo
8 Settembre 2025
Stampa

“Il traghetto Drea non è stato acquistato da Moby né mandato in cantiere in Croazia per avviarlo a demolizione”. È questo il primo punto fermo che Davide Prestopino, amministratore delegato della società Med Fuel di Messina, intende fissare in questa intervista rilasciata a SHIPPING ITALY per fornire informazioni corrette e rimettere ordine in una vicenda che si è complicata anche e soprattutto per il diffondersi di notizie che il nuovo proprietario della nave definisce parzialmente o totalmente infondate.

La nave al rimorchio è intanto giunta di fronte alle coste calabresi ma il porto di Crotone finora ha negato la disponibilità di una banchina per l’attracco.

Prestopino parte dal puntualizzare che l’ex Moby Drea “non è stata acquistata per avviarla alla demolizione altrimenti non sarebbe stata rilevata con una società italiana e non batterebbe bandiera italiana. L’abbiamo mandata in Croazia per rimuovere dei pannelli che contengono una percentuale di amianto incapsulato al loro interno; la nostra è stata una scelta responsabile dettata anche da ragioni commerciali (per aumentarne l’appetibilità sul mercato del noleggio e incrementarne il valore) ma non esiste alcun obbligo di legge che lo imponga. La nave potrebbe continuare a navigare come ha fatto finora e come stanno facendo altre sue unità gemelle che solcano i mari italiani”. Smentita dunque l’informazione che Drea sarebbe sul mercato in cerca di un demolitore.

In Croazia il traghetto ha incontrato la ferma opposizione dei comitati locali a Spalato per l’intervento di rimozione presso il cantiere Brodosplit che non faceva dormire sonni tranquilli ai vicini abitanti. “La rimozione e lo smaltimento materiale di questi pannelli dev’essere affidata a una ditta specializzata con apposite certificazioni, nel caso del cantiere in Croazia se qualche omissione c’è stata lo appureremo e nel caso valuteremo azioni legali” prosegue Prestopino, che al contempo vuole tranquillizzare sul fatto che “si tratta di un lavoro fatto in sicurezza e che si può tranquillamente condurre in banchina affidandolo come detto a una ditta specializzata. Non si sta parlando di ship recycling (quindi di demolizione navale) ma solo di interventi di refit di pannelli interni alle cabine”. In concreto l’azienda incaricata salirà a bordo, smonterà i pannelli in questione, li sigillerà seguendo le procedure previste dalla normativa vigente e li trasporterà via per il definitivo smaltimento. Un’operazione non dissimile da molti interventi che frequentemente vengono condotti in molti porti italiani ed europei e infatti Med Fuel intenderebbe portare a termine questo intervento a Crotone ma sono aperte ipotesi di effettuarlo in altri cantieri sia italiani che stranieri nel Mediterraneo.

Un altro aspetto importante che il proprietario del traghetto tiene a precisare è quello che riguarda l’inventario dei materiali pericolosi a bordo. “Ho letto che una Ong ha fatto circolare informazioni in cui si parla di centinaia di tonnellate di amianto a bordo ma non sono informazioni corrette perché l’ultima stima ufficiali sulla quantità di amianto è del 2020 e lì si dice che, nell’ipotesi meno favorevole, potrebbero esserci 370 tonnellate di pannelli contenenti una percentuale di amianto. Quindi l’amianto a bordo potrebbe essere circa 60 tonnellate, non centinaia come qualcuno ha voluto far credere” sottolinea ancora l’armatore messinese.

Sul mercato negli ultimi giorni circola infine un’indiscrezione secondo cui anche il traghetto Moby Otta (gemello del Drea) potrebbe presto essere oggetto di cessione da parte di Moby con conseguente intervento di refit e noleggio a un operatore che lo impiegherebbe fra i porti di Brindisi e Durazzo, in Albania, ma il vertice di Med Fuel si chiama fuori da questa operazione. “Sul mercato del brokeraggio navale so che la nave è stata oggetto di trattative ma non con noi perché il prezzo richiesto è troppo alto. Se dovesse essere proposta a un prezzo alla nostra portata potremmo fare una valutazione ma ad oggi noi non siamo della partita” conclude Prestopino.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY 

SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
La fotografia dei porti italiani degli ultimi 20 anni: chi scende e chi sale
Secondo i dati elaborati da Bankitalia relativi al commercio con l’estero via mare le uniche modalità di condizionamento in crescita…
  • lungo periodo
  • porti italiani
  • statistiche
  • traffici
3
Market report
9 Gennaio 2026
Impennata dei noli container Cina – Italia (+13%)
In media le tariffe sono cresciute nell’ultima settimana del 16%
  • container
  • Drewry
  • noli container
2
Spedizioni
8 Gennaio 2026
Nel Canale di Suez traffico ancora a -60% a quasi quattro mesi dall’ultimo attacco Houthi
Cresce lentamente il ritorno di alcune compagnie, ma la maggior parte delle navi continua a evitare il Mar Rosso e…
  • Canale di Suez
  • Houthi
  • Mar Rosso
  • Navigazione
  • sicurezza
  • transiti
2
Market report
8 Gennaio 2026
Cresce il distacco fra Msc e gli altri liner nella capacità di stiva container
Sino a fine 2025 nessun altro vettore ha aumentato la flotta quanto la compagnia ginevrina. Cma Cgm si avvicina a…
  • Cma Cgm
  • container
  • Cosco
  • HMM
  • maersk
  • MSC
1
Market report
7 Gennaio 2026
Nuovo inserto speciale “Difesa e Militare” di SHIPPING ITALY: ecco come partecipare
Al suo interno articoli di approfondimento, analisi di scenario, video, interviste e focus tematici dedicati alle navi militari, ai cantieri…
  • Difesa e Militare
  • inserto speciale
  • Marina Militare
  • SHIPPING ITALY
1
Cantieri
6 Gennaio 2026
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Exit mobile version