Il porto di Taranto ci ripensa e nega l’attracco al traghetto Drea di Med Fuel
L’armatore Prestopino si dice sorpreso dalla decisione avendo già ieri la port authority partecipato alla Conferenza dei servizi senza esprimere parere negativo

Il traghetto Drea, dopo aver lasciato il cantiere Brodosplit di Spalato in Croazia ed essersi visto negare l’approdo a Crotone in Calabria, ha fatto rotta al rimorchio verso il porto di taranto dove sarebbe dovuto entrare oggi ma dalla locale Autorità di sistema portuale, che pure 24 ore prima aveva partecipato all’apposita Conferenza dei servizi, è arrivato un altro rifiuto ad accogliere lo scafo.
In una nota la port authority guidata dal commissario straordinario Giovanni Gugliotti ha fatto sapere che “l’Adsp non ha autorizzato e non autorizzerà l’attracco della nave Drea presso le banchine del porto di Taranto. Tale decisione è stata assunta tenendo prioritariamente conto delle legittime preoccupazioni espresse dalla comunità locale circa possibili rischi legati alla presenza di amianto”. La pubblicazione della notizia che la nave stesse facendo rotta verso lo scalo pugliese ha infatti innescato la protesta di alcuni cittadini e stakeholder locali.
L’Adsp ha poi aggiunto: “Le operazioni di bonifica connesse al traghetto devono essere effettuate in condizioni di massima tutela e nel rispetto della normativa vigente in materia di sicurezza e ambiente. L’Adsp conferma, pertanto, la priorità di garantire la salvaguardia della salute pubblica e la protezione dell’ecosistema marino e costiero del territorio jonico”.
A questo proposito Davide Prestopino, vertice della società messinese Med Fuel proprietaria del traghetto appena acquistato da Moby, a SHIPPING ITALY fa sapere che 24 ore prima di questo diniego “l’Autorità di sistema portuale era presente con un proprio dirigente alla Conferenza dei Servizi a cui hanno partecipato anche Asl, l’azienda Ecologica Spa (quella che dovrebbe effettuare il lavoro di rimozione e smaltimento dei pannelli conteneti amianto, ndr) e la Capitaneria di porto”. Autorità marittima che a Taranto ha da pochi giorni accolto come nuovo comandante del porto il Capitano di Vascello Leonardo Deri, proveniente dal porto di Genova.
Secondo la ricostruzione di Prestopino la riunione di ieri si era chiusa con un assenso di massima a presentare un’istanza di accosto presso una banchina pubblica all’Autorità di sistema portuale e, una volta ottenuto il parere favorevole, sarebbe arrivato l’ok anche dalla Capitaneria di porto con conseguente inserimento del traghetto Drea nel piano accosti di oggi. “Tutti i lavori avrebbero in ogni caso atteso la luce verde dell’Asl e del Ministero della salute prima di essere avviati con l’elaborazione di un apposito Piano di intervento, l’otenimento dell’autorizzazione Asl, il piano di lavoro, ecc.”.
Il diniego espresso dalla port authority di Taranto, secondo il vertice di Med Fuel, è conseguenza delle pressioni locali che secondo Prestopino sono però immotivate: “Ecologica è l’azienda che, fra gli altri lavori, regolarmente si occupa delle bonifiche di amianto sui vagoni di Trenitalia. Dunque un operatore di primario standing”. Rassicurazioni che finora non bastano per trovare un approdo al traghetto Drea.
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