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L’Authority dei Trasporti avvia una nuova consultazione sul trasporto marittimo con le isole

“Individuate alcune criticità nell’ambito delle procedure esperite per l’affidamento dei servizi di collegamento con le isole minori, caratterizzate dalla presenza degli operatori incumbent”

di Nicola Capuzzo
27 Ottobre 2025
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L’Autorità di Regolazione dei Trasporti ha pubblicato una delibera con la quale annuncia l’avvio di un procedimento di revisione della delibera n. 22/2019, ovvero quella con cui aveva approvato l’atto di regolazione recante “misure regolatorie per la definizione dei bandi delle gare per l’assegnazione dei servizi di trasporto marittimo di passeggeri da, tra e verso le isole, e delle convenzioni da inserire nei capitolati delle medesime gare”. In pratica, dunque, prende avvio una nuova consultazione per comprendere se e come possano essere cambiate e migliorate le regole per gestire e mettere a gara i collegamenti che garantiscono la continuità territoriale marittima fra l’Italia continentale e le isole.

I soggetti interessati possono formulare le proprie osservazioni e proposte sul documento di consultazione entro e non oltre il termine del 24 novembre prossimo ed esclusivamente nel rispetto delle modalità indicate.

L’authority si è mossa in questo senso “tenuto conto degli esiti dell’attività di monitoraggio svolta dagli Uffici dell’Autorità sull’applicazione delle Misure regolatorie di cui all’Allegato “A” alla delibera n. 22/2019 nel relativo periodo di attuazione (anni 2019-2025), delle segnalazioni pervenute e delle conseguenti interlocuzioni con gli enti affidanti e con le associazioni di settore maggiormente rappresentative delle imprese affidatarie”. La stessa Art segnala di aver rilevato “che nell’ambito del monitoraggio, da una parte è emerso che la regolazione disposta con la delibera n. 22/2019 ha trovato attuazione in diversi contratti di servizio di nuova stipula, relativi soprattutto ai collegamenti nazionali; dall’altra sono state individuate alcune criticità nell’ambito delle procedure esperite per l’affidamento dei servizi di collegamento con le isole minori, caratterizzate dalla presenza degli operatori incumbent”.

Sulla base di quanto è emerso dal monitoraggio e dalla valutazione d’impatto della regolazione, “la delibera n. 22/2019 è risultata meritevole di adeguamento, al fine di consentirne una più efficace applicazione, anche in considerazione dell’evoluzione del contesto rispetto alla data di entrata in vigore delle misure originarie”.

Il 30 aprile 2026 è “il termine fissato per la conclusione del procedimento” e “per consentire lo svolgimento delle successive fasi procedurali da espletare per la definizione del procedimento”.

Nella relazione illustrativa del documento di consultazione si legge che “si è ritenuto necessario intervenire anche sulle altre misure contenute nella delibera n. 22/2019, al fine di completare e rafforzare in particolare le misure regolatorie per l’affidamento dei servizi, e al contempo adeguare gli aspetti applicativi dell’atto regolatorio al mutato quadro normativo ed economico di riferimento”. L’Art poi aggiunge che, “con riguardo al contesto economico di riferimento, ci si riferisce alla particolare struttura di mercato dei servizi di cabotaggio con le isole minori, dove si rileva un limitato livello concorrenziale e la presenza di operatori che hanno consolidato la loro posizione nel tempo nei rispettivi bacini geografici di interesse”.

Sempre l’authority specifica inoltre che “l’intervento di revisione individuato tiene conto anche delle innovazioni tecnologiche e degli aspetti di attenzione all’ambiente, particolarmente rilevanti nel settore del trasporto marittimo, anche in considerazione degli investimenti pubblici previsti con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), delle iniziative intraprese nell’ambito del Green Deal europeo nell’ottica di far avanzare il complesso processo di decarbonizzazione del settore e della Direttiva (UE) 2023/959 del Parlamento europeo e del Consiglio del 10 maggio 2023, recante modifica della direttiva 2003/87/CE, che istituisce un sistema per lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra nell’Unione, e della decisione (UE) 2015/1814, relativa all’istituzione e al funzionamento di una riserva stabilizzatrice del mercato nel sistema dell’Unione per lo scambio di quote di emissione dei gas a effetto serra (di seguito: Direttiva (UE) 2023/959), che ha esteso l’Emission Trading System-EU ETS, il sistema di scambio di quote di emissioni dell’Unione europea istituito dalla Direttiva 2003/87/CE, anche alle emissioni del trasporto marittimo. Sul tema, rileva l’orientamento del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti che, con riferimento ai Contratti di Servizio di propria competenza, nella fase di prima applicazione del EU-ETS sopra richiamato, riterrebbe opportuno sostenere direttamente i costi derivanti dall’applicazione, per non far ricadere i costi del servizio di trasporto marittimo sull’utenza privata e commerciale con prevedibili incrementi delle tariffe, come rappresentato nell’ambito di interlocuzioni con gli Uffici sul tema”.

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