Costa ricorre alla cassa integrazione per 24 lavoratori impiegati da Carnival a Monfalcone
Dopo la consegna della nuova nave Star Princess appena costruita, chiesto e ottenuto il supporto del Fondo Solimare perchè il gruppo americano non ha altre navi in costruzione con Fincantieri

Costa Crociere ha chiesto e ottenuto per 24 lavoratori impiegati presso il cantiere navale di Monfalcone (Fincantieri) per conto di Carnival Corporate Shipbuilding l’accesso agli ammortizzatore sociali tramite il fondo Solimare con la casuale della “crisi aziendale”. Più precisamente si tratta di lavoratori che, per la società di Carnival con sede a Southampton, si occupano delle fasi di progettazione, allestimento e costruzione di tutte le navi del gruppo. Dopo la consegna, avvenute nelle scorse settimane, della nave Star Princess della compagnia americana Princess Cruises, la capogruppo ha dato mandato a Costa Crociere, che gestisce direttamente la parte amministrativa dei dipendenti Carnival di Monfalcone, di ricorrere alla Cassa Integrazione Straordinaria a zero ore a partire dal 27 ottobre e per un periodo di 12 mesi, a seguito di apposito accordo con le organizzazioni sindacali nazionali, territoriali e la Rsu di Costa.
La compagnia di navigazione genovese a SHIPPING ITALY ha confermato che “la richiesta è stata avanzata al Fondo Solimare (Fondo di solidarietà bilaterale del settore marittimo, ndr) in seguito alla chiusura della commessa di costruzione e alla consegna della nave Star Princess, della compagnia americana Princess Cruises (Carnival Corporation & PLC). In aggiunta all’attivazione della Cassa Integrazione Straordinaria – spiega Costa – l’azienda ha compiuto uno sforzo concreto per individuare alcune attività alternative, sia presso il sito di Monfalcone sia in altri siti produttivi, con l’obiettivo di impiegare i lavoratori secondo un criterio di rotazione basato sulle competenze. L’accordo prevede inoltre l’utilizzo delle ferie residue durante il periodo di sospensione”. A ulteriore conferma dell’impegno verso i lavoratori, Costa fa sapere di aver “deciso di integrare l’assegno erogato dal Fondo Solimare con un contributo economico aggiuntivo, volto ad attenuare l’impatto della sospensione lavorativa”. In conclusione la compagnia genovese sottolinea di aver “sempre collaborato e continuerà a collaborare attivamente con le rappresentanze sindacali, condividendo le attività previste nei prossimi mesi e confermando il proprio impegno per la continuità occupazionale”.
Nel verbale dell’accordo sindacale si legge che “Costa Crociere, a seguito della consegna dell’ultima nave in costruzione presso il cantiere navale di Monfalcone, la Star Princess, avvenuta il 26 settembre 2025, si trova a dobver affrontare una crisi temporanea dovuta alla carenza di commesse che comporta la necessità di sospendere l’attività produttiva nel sito di Monfalcone e, conseguentemente, rende impossibile la prestazione lavorativa di parte del personale”. La prossima nuova nave che verrà costruita in Italia per un marchio del Gruppo Carnival inizierà a prendere forma fra almeno due anni con consegna prevista nel 2029.
Nel suo ultimo esercizio (chiuso al 30 novembre 2024) Costa Crociere ha fatto registrare ricavi saliti a 3,5 miliardi (dai 3 miliardi dell’anno precedente), con un risultato operativo di oltre 950 milioni (da 505 milioni), l’utile ante-imposte è stato di 939 milioni (da 404 milioni) e il risultato netto è stato positivo per 937 milioni (dai 392 milioni del 2023).
La capogruppo Carnival Corporation & plc ha fatto invece segnare un terzo trimestre 2025 con risultati finanziari da record, segnando un utile netto di 1,9 miliardi di dollari e un utile netto rettificato di 2 miliardi. Si tratta della performance più alta mai registrata dal gruppo, che ha inoltre superato le previsioni e alzato per la terza volta consecutiva la guidance sull’intero anno.
Per l’intero 2025 Carnival prevede un utile netto rettificato in crescita di quasi il 55% rispetto al 2024 e un Ebitda rettificato di circa 7,05 miliardi (+15% anno su anno). Per il quarto trimestre, l’azienda stima un utile netto rettificato in rialzo di oltre il 60% rispetto allo stesso periodo del 2024.
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