Hapag Lloyd preannuncia per il 2026 un +45% del surcharge Ets
Con la piena entrata in vigore il carrier tedesco prefigura rincari significativi alle spedizioni container mentre il viceministro Rixi incontra Grecia, Cipro e Malta all’Imo per far fronte contro la norma Ue

Dal primo gennaio del prossimo anno la normativa europea sugli Ets, il meccanismo di scambio di quote di emissioni entrato parzialmente in vigore a partire dal 2024, spiegherà appieno i suoi effetti e i liner cominciano a correre ai ripari.
Hapag Lloyd, ad esempio, riepilogando i punti salienti del tema – entrata in vigore graduale (40% delle emissioni dal 2024, 70% dal 2025 e 100% dal 2026) e addebito del 50% per viaggi fra porti Ue e porti non Ue e del 100% per viaggi intra Ue – ha comunicato ai clienti che dovrà adeguare il relativo surcharge “per riflettere la transizione verso una copertura delle emissioni del 100%” e di aspettarsi che “il sovrapprezzo aumenti di circa il 45% a seguito di questo aggiornamento normativo”.
Le incognite dei ricarichi di noli e tariffe di trasporto legati all’Ets sono al centro delle preoccupazioni dei caricatori, come ha evidenziato anche l’ultima edizione del Business Meeting CONTAINER ITALY 2025 organizzata nei giorni scorsi dalla nostra testata.
Secondo una nota del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti “la necessità di tutelare la centralità del Mediterraneo nelle rotte del commercio globale e di affrontare con determinazione le criticità del sistema Ets (Emission Trading System) applicato al trasporto marittimo” è stata al centro dei colloqui con i ministri competenti di Grecia, Cipro e Malta che il viceministro Edoardo Rixi ha svolto a Londra in occasione della sua partecipazione all’Assemblea dell’International Maritime Organization.
“Rixi – si legge nella nota – ha ribadito la posizione italiana: l’Ets rappresenta una barriera al commercio mondiale e penalizza la competitività della logistica europea e dell’intera industria marittima. I Paesi mediterranei chiedono dunque misure specifiche e un’attenzione maggiore da parte delle istituzioni europee”. Rixi ha inoltre tenuto incontri bilaterali con la viceministra per lo Sviluppo territoriale dell’Ucraina Shkrum Ivanivna, con il ministro dei Trasporti del Qatar Sheikh Al Thani e con il suo omologo del Governo britannico, Keir Mather.
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