L’Italia guida il “fronte del Mediterraneo” contro l’Ets a Bruxelles
Al Consiglio Ue Trasporti, il ministro Salvini presenta un dossier sostenuto da Grecia e Malta per chiedere la sospensione della normativa. Messina (Assarmatori) chiede correttivi urgenti
L’Italia assume la leadership del fronte mediterraneo per chiedere una revisione immediata delle politiche ambientali europee che rischiano di soffocare la logistica del Sud Europa.
Ieri, durante il Consiglio europeo dei Trasporti a Bruxelles, informa in una nota Assarmatori, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha presentato un’informativa dettagliata sulle criticità del sistema Emission Trading System applicato al settore marittimo.
L’iniziativa italiana, supportata attivamente da Grecia e Malta – che ha ricevuto il parere favorevole anche di Portogallo e Croazia -, evidenzia che, senza correttivi, la normativa sta penalizzando i segmenti più fragili del traffico, ovvero il transhipment, le Autostrade del Mare e i collegamenti vitali con le isole maggiori.
A sostenere l’azione governativa è la stessa Assarmatori, il cui presidente Stefano Messina ha accolto con favore l’iniziativa italiana, definendola “coerente con l’impegno che il nostro Paese porta avanti da tempo”. Nello stesso tempo Messina non ha risparmiato critiche all’approccio tenuto finora da Bruxelles, parlando apertamente di una “miopia ideologica di una parte della Commissione” che, affidandosi a dati parziali, frena soluzioni indispensabili.
Il nodo centrale della protesta riguarda gli effetti collaterali della regolazione climatica. L’Ue ha adottato misure rigide nella speranza di trainare una presa di coscienza globale in sede Imo, ma il recente rinvio del voto sul Net Zero Framework a livello mondiale ha lasciato l’Europa isolata con le sue regole, creando uno svantaggio competitivo e favorendo la fuga dei traffici verso il Nord Africa.
Di fronte a questo scenario, il presidente di Assarmatori, ha tracciato la linea da seguire per i prossimi mesi, chiedendo interventi che non possono più essere rimandati: “Serve quindi correggere rapidamente le criticità della Direttiva Ets, senza attendere i tempi delle negoziazioni all’interno dell’Imo – ha affermato Messina – Le misure regionali europee stanno già agevolando l’aumento di investimenti e traffici verso i terminal di trasbordo nordafricani e determinando tendenze di mercato preoccupati sui servizi delle Autostrade del Mare e sui collegamenti con le isole maggiori. Le proposte avanzate dall’Italia e dai due partner mediterranei, su cui si sono espressi favorevolmente anche Portogallo e Croazia, delineano un piano d’azione chiaro: dalla sospensione dell’applicazione della Direttiva all’esenzione dei segmenti più colpiti. I prossimi mesi saranno decisivi. L’impegno del Governo, e in particolare del Ministro Salvini, potrà essere determinante nel guidare il fronte mediterraneo durante le prossime negoziazioni”.
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