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A Taranto il nuovo Navy Service Centre di Thales per sonar e guerra elettronica

Con l’apertura di un centro di manutenzione nell’Arsenale di Taranto e la firma di due contratti di supporto pluriennali consolidata la cooperazione con la Marina Militare

di Giuseppe Orrù
20 Dicembre 2025
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La cooperazione industriale tra Thales e Marina Militare compie un passo avanti con l’attivazione del nuovo Navy Service Centre all’interno dell’Arsenale di Taranto. La struttura è dedicata alla manutenzione dei sistemi sonar e degli equipaggiamenti installati sulle unità della flotta e nasce per rispondere a un’esigenza chiave: ridurre i tempi di intervento e aumentare la disponibilità operativa delle navi.

Il nuovo centro consente di dimezzare i tempi di manutenzione sui sistemi Thales grazie alla presenza stabile di tecnici ed esperti locali. A questo si affianca l’addestramento on the job del personale della Marina, che potrà operare direttamente sui sistemi supportati. Un’impostazione che punta al trasferimento di competenze sul campo e alla crescita dell’autonomia manutentiva.

L’apertura del presidio di Taranto si inserisce in una strategia di localizzazione delle capacità di supporto, con competenze e asset tecnici posizionati nei principali arsenali militari. Un modello di prossimità che rafforza l’efficacia del supporto logistico e la reattività degli interventi, in particolare per sistemi critici come i sonar destinati alla sorveglianza subacquea e alla classificazione delle minacce.

Sul piano contrattuale, la collaborazione si consolida con due accordi di manutenzione e supporto. Il primo riguarda le fregate classe Fremm e prevede un contratto di quattro anni e mezzo, più un’opzione di un anno, per il supporto logistico dei sonar e dei sistemi di guerra elettronica, nel quadro del programma Through Life Sustainment Management (TLSM2), sottoscritto tramite OCCAR e Orizzonte Sistemi Navali. Il secondo accordo, della durata di 18 mesi, vede Thales come mandataria di un Rti con Leonardo ed è dedicato al supporto logistico dei sonar imbarcati sui cacciamine classe Gaeta.

La Marina Militare, mettendo a disposizione un’infrastruttura fronte mare all’interno dell’Arsenale di Taranto, conferma la fiducia nel gruppo e nel programma Tlsm per le Fremm. Per Thales, si tratta di un investimento diretto in competenze italiane e in capacità tecnologiche al servizio della Difesa nazionale.

“Siamo veramente orgogliosi di collaborare con la Marina Militare – commenta Donato Amoroso, amministratore delegato di Thales in Italia –, contribuendo a garantire servizi sempre più rapidi ed efficienti. Ringraziamo la Marina per aver reso disponibile la struttura fronte mare dell’Arsenale di Taranto dove opera il nostro team di tecnici italiani. Questo presidio ci consente di effettuare interventi manutentivi a tutti i livelli, dalla semplice sostituzione di componenti fino alle operazioni più complesse. Con questa iniziativa, ribadiamo con forza il nostro impegno e la valorizzazione delle competenze italiane al servizio della Difesa italiana”.

Il Navy Service Centre di Taranto permette a Thales di rafforzare un modello industriale basato su prossimità, continuità operativa e sostenibilità nel ciclo di vita dei sistemi, elementi sempre più centrali per le marine militari impegnate in scenari complessi e ad alta intensità tecnologica.

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