Piloda Defence e VN Maritime avviano la produzione di 40 unità da 15 metri per la Guardia Costiera
Accordo operativo tra il cantiere italiano e il partner turco. Nasce un asse industriale italo-turco nella difesa marittima, con propulsione Man e idrogetti Hamilton Jet

Piloda Shipyard, tramite la nuova divisione Piloda Defence, e VN Maritime Technologies hanno avviato ufficialmente il programma di produzione congiunta di 40 unità navali da 15 metri destinate al Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera. L’intesa segna un passaggio rilevante per la cooperazione industriale nel comparto della difesa e della sicurezza marittima, consolidando una partnership strutturata tra Italia e Turchia.
L’operazione non viene presentata come una singola commessa, ma come il primo risultato concreto di una strategia di lungo periodo. Piloda Defence e VN Maritime opereranno secondo il modello della “Shipyard Family”, un ecosistema integrato che condivide supply chain, competenze ingegneristiche e capacità produttive. Un’impostazione pensata per garantire continuità industriale, scalabilità e flessibilità, elementi chiave per rispondere alle esigenze operative di pattugliamento, controllo delle frontiere, ricerca e soccorso.
Le unità sono sviluppate per operare in scenari complessi e integrano soluzioni propulsive di fascia alta. Il sistema di propulsione coinvolge Ranieri Tonissi per la fornitura e l’assistenza dei motori Man, mentre la manovrabilità e la risposta operativa sono affidate agli idrogetti Hamilton Jet, forniti tramite la partnership con Vulkan Italia. Una configurazione pensata per garantire affidabilità, prestazioni e rapidità di intervento, soprattutto nelle missioni Sar e di law enforcement.
Un ruolo centrale nella definizione dell’accordo è stato svolto dal management di Piloda Shipyard. “Questa commessa – commenta Roberto Spina, direttore vendite del cantiere – è il risultato di un dialogo costante e di una profonda convergenza tecnica tra le nostre realtà, nata e sviluppata anche attraverso il confronto in contesti internazionali come il Seafuture. Infatti, in Italia, almeno fino al nostro arrivo in gara, non avevamo il know-how né la tecnologia necessari per realizzare unità navali di questo specifico segmento. Per questo motivo, abbiamo condotto una rigorosa ricerca di mercato visitando diversi Paesi, come la Polonia e l’Est Europa, dove la produzione è limitata, l’Olanda, la Svezia e la Spagna. Abbiamo infine compreso che, per trovare i ritmi di produzione, la capacità e la forza lavoro richieste da una commessa istituzionale così importante, la partnership con la Turchia era indispensabile. Il nostro obiettivo era costruire una proposta che non fosse solo commercialmente valida, ma tecnicamente inattaccabile. Aver unito le capacità produttive di Piloda con l’ingegneria di VN Maritime, supportati da partner come Ranieri Tonissi e Vulkan, ci permette di offrire alla Guardia Costiera una piattaforma navale che ridefinisce gli standard di operatività per la sua classe”.
Accanto alla dimensione industriale, assume rilievo anche il tema del supporto post-vendita. In questa fase, il contributo di Marco Cammarota, capo dell’Ufficio acquisti di Piloda Group, si è concentrato sulla selezione di una rete di assistenza specializzata e continuativa, ritenuta strategica per garantire l’operatività nel ciclo di vita delle 40 unità.
Il programma rientra nel piano di sviluppo di Piloda Group, che con la divisione Defence mira a posizionarsi come hub di riferimento nel Mediterraneo per le costruzioni navali militari e paramilitari. Secondo:
“Con l’avvio di questa produzione, Piloda Defence dimostra di poter gestire commesse istituzionali complesse – spiega Donato Di Palo, amministratore delegato di Piloda Shipyard -, trasformando la nostra capacità cantieristica in un asset strategico per il Paese. Non stiamo solo costruendo navi: stiamo investendo in un modello industriale che porta in Italia, e specificamente nelle nostre sedi produttive, competenze e tecnologie avanzate. La partnership con VN Maritime ci consente di accelerare lo sviluppo di piattaforme sempre più sofisticate, incluse le soluzioni unmanned, mantenendo però salde le radici nella qualità manifatturiera che ci contraddistingue da oltre un secolo”.
Per VN Maritime Technologies, l’accordo rappresenta anche una porta d’accesso strutturata al mercato europeo e alle agenzie di law enforcement occidentali. “Consideriamo questo progetto – dichiara Orkun Özek, presidente di VN Maritime Technologies – come il primo passo di un percorso di investimenti progressivi. Aprendo le nostre rispettive risorse di ingegneria e design, stiamo creando una forza produttiva capace di rispondere con rapidità alle nuove sfide geopolitiche. Le nostre piattaforme, sia manned sia Usv (rispettivamente: con equipaggio o senza – unmanned surface vessel, ndr), sono progettate per evolvere insieme alle minacce, e la collaborazione con Piloda è il veicolo ideale per portare questa visione alle forze navali europee”.
La commessa per la Guardia Costiera italiana diventa così il banco di prova di un modello industriale condiviso, che punta a coniugare capacità produttiva, integrazione tecnologica e visione europea nel segmento delle unità navali per la sicurezza marittima.
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