Msc in trattativa per la flotta portacontainer di Sinokor
La società ginevrina sarebbe vicina ad acquisire una trentina di navi della compagnia armatoriale sudcoreana
Secondo fonti di stampa asiatica, Mediterranean Shipping Company sarebbe in trattative avanzate per l’acquisizione di un ampio blocco di navi portacontainer dalla sudcoreana Sinokor Merchant Marine, in quella che potrebbe diventare una delle transazioni più significative degli ultimi anni.
L’accordo proposto dovrebbe riguardare fino a 30 portacontainer, che coprono un mix di segmenti feeder e di medie dimensioni, rappresentando di fatto la maggior parte dell’attuale flotta di Sinokor nel settore. Sebbene le trattative siano in corso e i termini non siano stati ancora definiti, alcune fonti indicano che la transazione è strutturata come un’acquisizione dell’intera flotta piuttosto che come vendita di singole navi.
Se conclusa, l’operazione consoliderebbe ulteriormente la posizione di Msc come la più grande compagnia portacontainer al mondo e sottolineerebbe la sua aggressiva strategia di espansione della capacità attraverso il mercato delle compravendite. Msc è stata uno degli acquirenti di navi di seconda mano più attivi negli ultimi due anni, puntando sia su moderne navi ecologiche che su navi più datate adatte a traffici regionali e di nicchia. L’acquisizione della flotta di Sinokor fornirebbe a Msc una capacità immediatamente disponibile, consentendo un rapido riposizionamento sui servizi asiatici, sulle rotte intraregionali e sui traffici secondari.
Gli operatori di mercato sottolineano che le acquisizioni in blocco offrono a Msc velocità e scalabilità, riducendo l’esposizione a lunghi tempi di consegna per le nuove costruzioni e garantendo al contempo flessibilità in un contesto di continua incertezza sui flussi commerciali globali, sulla geopolitica e sulle normative sui carburanti.
Per Sinokor, la vendita dell’intera flotta o quasi rappresenterebbe un importante riassetto strategico, consentendo potenzialmente all’azienda di ridurre l’indebitamento, di riconcentrarsi sui traffici principali o di abbandonare del tutto alcuni segmenti del trasporto container. Gli armatori sudcoreani hanno dovuto far fronte a una crescente pressione dovuta alla volatilità del mercato del trasporto merci, all’aumento dei costi di conformità ecologica e all’intensificarsi della concorrenza da parte dei principali operatori di linea globali.
Si prevede inoltre che un’operazione di queste dimensioni comporterà una contrazione del mercato delle portacontainer di seconda mano, già limitato, in particolare per le navi feeder e di medie dimensioni, la cui disponibilità si è ridotta drasticamente. Gli intermediari suggeriscono che i parametri di riferimento dei prezzi potrebbero essere ridefiniti se Msc procedesse con un’acquisizione su larga scala.
Né Msc né Sinokor hanno rilasciato dichiarazioni ufficiali sui presunti colloqui.
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