Secondo fermo nave del 2026 a Pozzallo per 30 irregolarità (13 gravi)
Violazioni alle norme di sicurezza, ambientali e sul lavoro. A comandante e armatore inflitta anche una sanzione di oltre 3mila euro per la gestione dei rifiuti

Un nuovo intervento del Nucleo Port State Control della Capitaneria di Porto di Pozzallo si è reso necessario per la tutela della sicurezza in mare: nella giornata di martedì 12 gennaio, gli ispettori hanno disposto il provvedimento di fermo per una nave general cargo battente bandiera estera, risultata non conforme agli standard internazionali. Si tratta della seconda unità mercantile detenuta nello scalo ibleo in questi primi giorni dell’anno.
Al termine di una verifica tecnica del Psc sono state riscontrate complessivamente 30 “deficienze”, di cui 13 di gravità tale da imporre l’immediata detenzione della nave. Le irregolarità accertate riguardano diversi ambiti normativi, inclusi i requisiti delle convenzioni sulla sicurezza in mare, sulla formazione degli equipaggi), sull’inquinamento e sul lavoro marittimo.
Oltre al blocco, è stata comminata una sanzione amministrativa di 3.333,33 euro a carico del comandante e della società armatrice, specificamente per violazioni legate alla scorretta gestione dei rifiuti a bordo.
La nave mercantile resterà vincolato in banchina a tempo indeterminato: l’autorizzazione a ripartire verrà concessa dalla Guardia Costiera solo dopo che tutte le anomalie saranno state sanate e una successiva ispezione di controllo avrà dato esito positivo. L’operazione, sottolinea la nota, conferma l’efficacia del sistema di ‘targeting’ delle navi a rischio, utilizzato per individuare e fermare le unità sub-standard che transitano nelle nostre acque.
ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY
SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI




