Bucci tampona il ritardo causato dai ricorsi sulla direzione lavori per fase B della Diga di Genova
L’individuazione della Regione come soggetto attuatore consentirà di attribuire all’Adsp le funzioni di supporto al Rup necessarie ad aggiudicare (a Rcm) l’appalto di Fase B
A differenza di quanto in essere per la Fase A, non sarà l’Autorità di sistema portuale di Genova la stazione appaltante dei lavori per la realizzazione della Fase B della nuova diga foranea del porto di Genova.
Due giorni fa, infatti, il commissario all’opera, il governatore ligure Marco Bucci, ha decretato che il ruolo di soggetto attuatore e stazione appaltante sarà appannaggio della Regione. Una scelta che, come si legge fra le righe del provvedimento, consentirà di superare l’impasse creato dai ricorsi relativi alla gara per la direzione lavori (svolta dalla Regione stessa) che hanno congelato l’aggiudicazione alla cordata da Btp e che avrebbero potuto comportare uno slittamento di sei mesi del cronoprogramma.
Il decreto infatti menziona una “convenzione stipulata in data 13/1/2026 tra la Struttura commissariale e l’Autorità di sistema portuale del mar ligure occidentale, soggetto direttamente interessato alla realizzazione dell’opera in parola, con la quale sono state definite modalità di collaborazione tra le due Amministrazioni e individuate determinate professionalità di Adsp per ricoprire specifiche attività e funzioni, anche nelle more della definizione del servizio di Supporto tecnico, gestionale, ambientale e giuridico al Rup (Project Management Consulting), dell’Ufficio di Direzione Lavori e del Coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione”.
In sostanza, cioè, non essendo individuato (e non potendolo essere) un direttore lavori (o project manager consultant) esterno, non si potrebbe procedere con la formale aggiudicazione dei lavori stessi, gara peraltro arrivata a conclusione con l’affidamento all’unico partecipante (cordata guidata da Rcm, con un’offerta da 435 milioni di euro e 38,5 mesi di lavoro). Il ruolo di supporto al rup, in particolare, non avrebbe potuto essere svolto da Autorità di sistema portuale, che pure avrebbe avuto personale con le competenze necessarie, perché in conflitto con la sua funzione di stazione appaltante. Cambiando invece l’appaltante, uno o più tecnici di Adsp potranno assolvere funzioni da direttore lavori.
Ricostruzione confermata dal vicecommissario Carlo De Simone, che, spiegando come “la convenzione consentirà di lasciare inalterate le prerogative di Adsp legate alla demanialità dell’opera”, ha precisato che “l’individuazione di Regione come stazione appaltante sarebbe stata comunque attuata, essendo già insita nella scelta di far svolgere le relative gare agli uffici regionali”.
Nella duplice veste di presidente della Regione Liguria e Commissario Straordinario, Bucci ha quindi assegnato all’assessore alle Infrastrutture Giacomo Raul Giampedrone la delega per svolgere le funzioni di coordinamento e impulso per la realizzazione della Fase B dell’opera, di cui Regione Liguria è soggetto attuatore e stazione appaltante. In una nota Giampedrone spiega di aver “concordato con il presidente Bucci di lasciare la delega all’Ambiente: un atto che abbiamo ritenuto fosse dovuto e indispensabile, per evitare ogni possibile forma di incompatibilità futura con questo nuovo incarico”.
A.M.
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