La Regione Siciliana ordinerà un altro ro-pax a Fincantieri
Schifani annuncia l’esercizio dell’opzione, mentre continua il malcontento degli eoliani per le navi impiegate nella linea sovvenzionata con Napoli

Nell’incerto futuro dei collegamenti marittimi pubblici fra la Sicilia e le isole minori e fra Sicilia e continente sembra esserci ora un nuovo punto fermo: la Regione eserciterà l’opzione con Fincantieri per un secondo ro-pax di proprietà da costruirsi presso lo stabilimento di Palermo. Lo ha rivelato, anticipando la formalizzazione dell’atto, il presidente dell’ente Renato Schifani a Il Sole 24 Ore: “Una decisione che abbiamo preso con l’assessore alle Infrastrutture Alessandro Aricò”.
Il primo traghetto, il Costanza I di Sicilia, per il quale la Regione ha investito 120 milioni, è stato varato a ottobre e verrà consegnato nell’estate 2026, dopodiché sarà impiegato – presumibilmente mediante noleggio alla compagnia che opera i relativi collegamenti sovvenzionati dalla Regione, Caronte&Tourist – fra Pantelleria e Lampedusa
Lungo circa 140 metri, con una stazza lorda di 14.500 tonnellate, potrà trasportare fino a mille passeggeri e 200 automobili, raggiungendo una velocita massima di 19 nodi. Il cuore tecnologico è rappresentato dalla propulsione dual fuel marine gasoil e gas naturale liquefatto e dall’impianto fotovoltaico abbinato a un sistema di batterie, in grado di garantire la permanenza in porto a emissioni zero per circa quattro ore.
Intanto, prorogato a tutto il 2027 il contratto fra Regione e Caronte (seppur senza lumi, come accennato, sull’inserimento in esso del Costanza I), il futuro dei collegamenti siciliani, con il mai definito accorpamento di sovvenzioni regionali e ministeriali, resta incerto e preoccupante.
Almeno per Federalberghi Eolie, tornata a porre l’attenzione sulla “grave e persistente criticità del collegamento marittimo tra le Isole Eolie e Napoli, alla luce delle recenti comunicazioni che prevedono, a partire dal 19 gennaio, l’impiego della motonave Pietro Novelli in sostituzione della Cossyra e il rinvio al solo mese di aprile del ripristino della motonave Laurana, unità originariamente deputata a coprire stabilmente la tratta. Una soluzione che non appare coerente con gli standard previsti dalla convenzione in vigore. Come già più volte segnalato, sia la Cossyra sia, ancor più, la Pietro Novelli risultano mezzi inadeguati per una tratta di lunga percorrenza”.
Una situazione, per giunta, non episodica secondo gli albergatori: “La continua riallocazione dei mezzi sulle diverse tratte insulari, in un evidente gioco al ribasso che negli ultimi anni ha penalizzato alternativamente Eolie, Pantelleria e Pelagie, conferma una gestione non strutturale dei collegamenti marittimi, ulteriormente aggravata dai tagli e dai rincari introdotti sulle tratte statali a partire dal giugno 2022. Federalberghi ribadisce che tali scelte risultano in contrasto non solo con gli obblighi convenzionali, ma anche con i principi sanciti dall’articolo 119 della Costituzione. Per queste ragioni, è stato trasmesso un nuovo sollecito formale agli organi competenti affinché vengano reperite le risorse necessarie a garantire il pieno rispetto della convenzione, assicurando l’impiego stabile di navi idonee sulla tratta Eolie–Napoli ed evitando soluzioni provvisorie che continuano a penalizzare le comunità isolane e l’economia turistica”.
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