Civitavecchia celebra il nuovo record storico nelle crociere con oltre 3,5 mln di passeggeri
Il porto punta a diventare hub di capolinea con i nuovi terminal green. Focus su sostenibilità e segmento lusso per le sfide del 2026
Il porto di Civitavecchia con il superamento di 3,5 milioni di passeggeri (3.556.559) nello scorso anno certifica il proprio primato a livello nazionale nel settore crociere. Dai dati dell’ente portuale si ricava che la crescita rispetto all’anno precedente è stata del 2,81%. Nel 2025, dal lato della composizione dei passeggeri, si nota che il traffico si è diviso quasi equamente, con una ripartizione del 49% per i passeggeri in imbarco/sbarco e del 51% per quelli in transito. Per il 2026 la stima è che l’home port salirà al 52%, superando la quota dei transiti, consolidando così la vocazione di Civitavecchia come hub di capolinea nel Mediterraneo.
A supportare questa crescita, spiega la nota dell’Adsp del Mar Tirreno Centro Settentrionale, è l’entrata a regime di opere fondamentali. Il nuovo Terminal Donato Bramante, inaugurato a fine anno, rappresenta infatti un asset strategico progettato per gestire operazioni di turnaround con una media di 4.000 passeggeri. Grande attenzione è stata posta alla sostenibilità nella realizzazione dell’edificio che si configura come un “terminal green”, dotato di una copertura di circa 1.600 m² di pannelli fotovoltaici per l’ottimizzazione energetica. L’impatto di questa singola struttura sarà determinante già dal prossimo anno, con una stima di oltre 800.000 passeggeri in transito nel solo 2026.
Parallelamente ai grandi volumi, il porto ha diversificato l’offerta puntando sull’alta gamma con l’avvio delle operazioni al Terminal 18, concepito come terminal “boutique” destinato alle navi più piccole ed esclusive, confermando il ruolo di Civitavecchia come hub primario anche per il segmento luxury.
Sul fronte tecnico, informa la nota, per garantire l’operatività in sicurezza delle moderne navi da crociera, sempre più grandi, sono stati effettuati interventi in banchina, tra cui l’installazione di nove nuove bitte da 300 tonnellate.
Un percorso di crescita costante dunque quello del porto laziale che, guardando allo storico, ha portato la Roma Cruise Terminal a movimentare complessivamente quasi 42 milioni di passeggeri dal 2007 a oggi.
Il presidente dell’Adsp Raffaele Latrofa e il direttore generale di Rct John Portelli hanno espresso il loro ottimismo per lo sviluppo futuro. “Per il 2026 attendiamo ulteriori risultati molto importanti, anche tenendo conto che il completamento delle opere del del Piano Nazionale Complementare al Prnn, dall’apertura dell’accesso sud del porto, fino al nuovo collegamento con l’antemurale e il suo prolungamento, cambieranno radicalmente il volto dello scalo e la funzionalità dei servizi e della mobilità legata proprio alle crociere, per le quali sono allo studio soluzioni che consentano di continuare a sostenerne la crescita, aumentando la capacità dello scalo di soddisfare tutte le richieste di attracco delle varie compagnie, a partire dal 2027-28” ha concluso il presidente Latrofa.
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Il nuovo terminal crociere Donato Bramante a Civitavecchia