Aggiudicati i servizi di agenzia marittima per la spedizione italiana in Antartide 2025/2026
Enea si è anche assicurata una gru ‘portuale’ fuoristrada da Locatelli Crane Srl
Sono diversi i procedimenti avviati nei mesi scorsi da Enea – l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile – per definire la gestione logistica della sua campagna 2025/2026 in Antartide, i cui esiti sono stati pubblicati in questi giorni.
L’ente, che ha in carico il Programma Nazionale di Ricerche nell’area, nonché la responsabilità di organizzarvi le relative spedizioni di persone e merci, ha in particolare avviato alla fine dell’estate due procedure per assicurarsi i servizi di agenzia da operatori presenti in Nuova Zelanda e Australia.
Relativamente al primo dei due paesi, Enea aveva in particolare necessità di assicurare attività di supporto logistico a Christchurch – città sull’Isola del Sud dove comunque dispone di un proprio ufficio – per supportare gli spostamenti di personale e merci diretti in Antartide, “con l’ausilio indispensabile, per le operazioni doganali e gestionali”, spiegava, “di un’agenzia marittima locale”. La scelta è ricaduta necessariamente su Lyttelton Shipping & Marine Agency Ltd, unica società in loco che “per motivi tecnici, caratteristiche e competenza” era in grado secondo Enea di fornire le soluzioni idonee, e cui si era già affidata per la campagna precedente. Al termine di una procedura negoziata, è stato quindi aggiudicato a favore della società un contratto del valore complessivo di circa 203.038 euro, di cui 46.321 euro (ribassati) per servizi di agenzia e altri 157.717 euro per spese rimborsabili dovute per acquisti su piazza, operazioni doganali e trasporti.
Parallelamente Enea ha avviato una procedura analoga – ad oggi ancora in fase di aggiudicazione – per assicurarsi servizi simili a partire da Hobart, in Tasmania. La città australiana funge infatti da hub per le spedizioni dell’istituto polare francese, che gestisce insieme al Programma Nazionale di Ricerca in Antartide italiano la stazione Concordia, sul plateau antartico, facendo da porto di partenza della nave rompighiaccio L’Astrolabe, utilizzata per trasportare personale e merci innanzitutto alla stazione costiera francese Dumont d’Urville. Dato che tutte le operazioni logistiche italiane verso Concordia transitano per la base francese Ddu, si rendeva necessario un supporto logistico locale in Tasmania per agevolare “le operazioni doganali di merci dirette in Antartide, gli acquisti in Australia, l’assistenza al personale del Pnra in transito”. Anche in questo caso Enea ha avviato una procedura negoziata con l’operatore incumbent – ovvero Tasmanian WorldWide Shipping – per un appalto del valore stimato di 35.376 euro.
Lo stesso tipo di procedimento è poi stato seguito da Enea per assicurarsi i servizi di trasporto aereo. Aggiudicataria dell’appalto – in questo caso di un contratto di durata triennale – è la canadese Kenn Borek Air, con la quale l’ente ha siglato un contratto di charter che prevede l’impiego del velivolo Basler Bt-67, descritto come “ideale per operare nelle condizioni estreme, anche sul plateau antartico” nonché il più grande disponibile sul mercato “certificato per l’uso con sci”, cosa che rende “pressoché esclusivo il suo utilizzo in Antartide”. In particolare l’aereo consente i collegamenti tra la stazione Mario Zucchelli e la Concordia all’inizio di novembre, segnando l’avvio della stagione estiva nonché consentendo l’ultimo collegamento stagionale agli inizi di febbraio. Pari a 7,01 milioni di euro il valore complessivo stimato dell’appalto. Secondo quanto chiarito da Kenn Borek Air, l’aereo in questione, di tipo multipurpose, è in grado di accogliere 21 persone (tra cui 18 passeggeri) e dispone di un paylod di 4,5 tonnellate.
Completa il quadro recente delle forniture ottenute da Enea per la campagna in Antartide anche quella per una gru fuoristrada con trazione 4×4 che sarà utilizzata per movimentazioni portuali. Ad aggiudicarsela, tramite gara pubblica, è stata la milanese Locatelli Crane Srl, per un importo di 850mila euro (pari alla base di gara), che ha avuto la meglio sulla ‘concorrente’ Massucco T. Srl.
Il mezzo, con portata tra le 87 e le 10 tonnellate e dotato di braccio telescopico di almeno 40 metri, andrà a sostituirne un altro, ormai datato, affiancando la gru polare già installata al molo, assicurando le movimentazione carichi per lo scarico delle navi e l’eventuale messa in acqua o in secca di imbarcazioni. In particolare, chiarisce Enea, la gru sarà utilizzata nei mesi dell’estate antartica (da ottobre a febbraio), in occasione dell’apertura della base Mario Zucchelli, e posta in “conservazione invernale” (ovvero parcheggiata all’interno di strutture adibite al ricovero) negli altri mesi, quando le temperature potranno scendere fino a -40°C. La fornitura includerà anche il trasporto e la consegna, con perno sul porto di Lyttelton, nei pressi di Christchurch, del mezzo, “smontato in due o più pezzi del peso massimo ognuno di 30 tonnellate”, nonché un corso teorico-pratico sul suo impiego che sarà svolto in Italia, riservato a circa 5-6 operatori scelti da Enea.
F.M.
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