Varata a Ravenna la seconda nuova barca porta per il bacino di carenaggio dell’Arsenale di Taranto
E’ stata realizzata da Fincantieri Infrastructure nell’ambito del contratto Tlsm in cui Orizzonte Sistemi Navali è prime contractor

A quasi due anni di distanza dal collasso della precedente struttura d’accesso, il bacino Ferrati, una delle vasche di carenaggio fisse dell’Arsenale militare di Taranto tornerà presto ad avere una nuova barca porta e potrà dunque tornare in servizio.
Orizzonte Sistemi navali ha infatti reso noto che, “nell’ambito del programma di ammodernamento delle strutture arsenalizie della Marina Militare, presso la banchina del porto di Ravenna è stata varata la seconda barca porta destinata al bacino Ferrati dell’Arsenale Militare di Taranto”.
Il manufatto, “realizzato da Fincantieri Infrastructure nell’ambito del contratto Tlsm in cui Orizzonte Sistemi Navali è prime contractor, è stato costruito in blocchi presso il cantiere di Valeggio sul Mincio e successivamente trasferito e assemblato in un’area limitrofa al porto di Ravenna”.
Questa barca porta, interamente in acciaio e registrata sul registro dei galleggianti della Marina Militare Italiana con il nome GP73, ha una lunghezza di circa 42 metri, un’altezza di 14 metri e un peso complessivo di circa 460 tonnellate.
“Il trasferimento e il varo, effettuati mediante carrelloni speciali e due gru tralicciate da circa 1.000 tonnellate ciascuna, si sono svolti senza imprevisti” fa sapere Orizzonte Sistemi Navali. Precisando poi che “le successive attività di zavorramento hanno consentito di completare con successo la prova di stabilità, alla presenza dell’ente tecnico Rina, che ha certificato l’idoneità alla navigazione”.
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