Mercato delle navi car carrier al picco
Axs evidenzia come il 2025 sia stato l’anno con più consegne e meno ordini, segno che la corsa agli ordini s’è arrestata bruscamente per paura dell’overcapacity

Il vento è cambiato nel settore delle navi Pctc – Pure car track carrier.
Secondo la newsletter mensile dedicata ai ro-ro dal broker Axs la corsa alla costruzione di nuove navi porta auto, fra le più accese degli ultimi anni, starebbe mostrando segnali di raffreddamento e preoccupazioni di sovraccapacità che ora incombono sul mercato. Dopo quattro anni di crescita continua, il livello di ordini del 2025 è stato il più basso del quinquennio, malgrado le consegne abbiano raggiunto il record di 75 nuove navi messe in acqua. Negli ultimi tre anni, secondo Axs, sono state consegnate 133 Pctc, per una capacità di quasi 1 milione di Ceu, e nel 2026 ne arriveranno altre 67, cifra ancora vicina ai massimi storici.
“Il mercato Pctc è entrato in una fase in cui la crescita della flotta è sempre più in contrasto con gli sviluppi commerciali sottostanti” ha osservato Axs, avvertendo che l’offerta di navi si sta ora espandendo molto più rapidamente dei volumi globali del commercio di veicoli. La società di consulenza ha evidenziato che, sebbene le esportazioni cinesi di veicoli continuino a registrare una crescita sostenuta, spesso a due cifre, gran parte di tale espansione sembra rimodellare, piuttosto che ampliare, il commercio automobilistico globale: “L’aumento delle esportazioni cinesi sta sostituendo le spedizioni dei produttori tradizionali”.
I cantieri navali cinesi dominano la scena, coprendo quasi l’80% delle 276 Pctc consegnate o in arrivo tra il 2023 e il 2028. Con un portafoglio ordini ancora equivalente a più di un quinto della capacità globale di Pctc, il settore si trova ad affrontare una crescente pressione per bilanciare l’offerta. Axs ha avvertito che la persistente bassa attività di demolizione sta aggravando lo squilibrio: “A meno che le demolizioni non riprendano in modo più deciso, è probabile che l’utilizzo di stiva e i profitti subiscano pressioni” ha avvertito il rapporto. Ragion per cui, ha concluso Axs, “la prossima fase del settore del trasporto di auto potrebbe essere meno incentrata sull’espansione e più sull’adeguamento delle flotte.
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