Sospeso lo sciopero dei marittimi francesi a Marsiglia contro Gnv e Corsica Ferries
Dopo un incontro in Prefettura decisive le rassicurazioni per trovare soluzioni concrete e rapide mirate a difendere la bandiera francese del 1° Registro e l’occupazione a bordo

È stato revocato nel tardo pomeriggio di venerdì 6 febbraio lo sciopero indetto nei giorni scorsi dal sindacato dei marittimi Cgt in difesa delle compagnie di navigazione e dei lavoratori di Corsica Linea e La Méridionale. Quest’ultime shipping line, a detta del sindacato, sono vittime di dumping salariale nel Mediterraneo a opera di competitor come Corsica Ferries e Gnv (le cui navi battono bandiera italiana e sono iscritte al Registro Internazionale del nostro Paese) e per questo è stata organizzata la protesta che nei giorni scorsi ha avuto il suo apice con il blocco della nave Msc Orchestra alla quale è stato impedito di entrare e approdare nel porto di Marsiglia.
Il 6 febbraio ha avuto luogo un lungo incontro organizzato dal presidente dell’Autorità dei Trasporti della Corsica, Jean-Félix Acquaviva, con la partecipazione di armatori e sindacati. Oltre ad aver esaminato le conseguenze (operative e finanziarie) del blocco della nave Msc (il gruppo controlla anche Gnv) nella stessa occasione le parti sono giunte anche a un accordo a seguito del quale lo sciopero è stato sospeso. Il giorno prima erano intervenuti anche il prefetto di Marsiglia e il Ministero dei Trasporti francese con un proprio rappresentante incaricato di avviare una mediazione.
Prima della revoca dello sciopero, anche Corsica Linea ha espresso in una nota il proprio rammarico per l’impatto che lo sciopero dei marinai aderenti alla sigla Cgt ha avuto questa settimana sul servizio clienti del settore merci e passeggeri nei servizi di trasporto verso la Corsica, ma anche verso l’Algeria e la Tunisia. Corsica Linea ha nove navi battenti bandiera francese e registrate nel cosiddetto 1° Registro francese.
Pur comprendendo e condividendo “le legittime preoccupazioni delle organizzazioni sindacali sulle devastanti conseguenze economiche dell’espansione del dumping sociale da parte delle compagnie di navigazione che operano sotto bandiere internazionali a basso costo nel Mediterraneo, al di fuori di ogni rispetto dello standard sociale minimo imposto dalla legge francese”, Corsica linea ha dichiarato di dissociarsi da qualsiasi azione volta a bloccare i suoi asset navali o quelle di altre compagnie.
Lo stop alla protesta è arrivato dopo alcuni primi impegni presi tra sindacati e armatori finalizzate a individuare e attuare soluzioni concrete e rapide per difendere la bandiera francese del 1° Registro e l’occupazione dei marittimi francesi; Corsica linea è il secondo datore di lavoro in Francia e il primo nel Mediterraneo per questa categoria di impiegati con 1.400 marinai nella stagione estiva.
In Italia sodisfazione per lo stop allo sciopero è stato espresso dal deputato e viceministro alle Infrastrutture e Trasporti, Edoardo Rixi, che in una nota ha ringraziato “l’intervento del ministro Tabarot, con cui il Mit ha mantenuto un contatto costante in stretto coordinamento con la Farnesina, l’Ambasciata italiana a Parigi e il Consolato generale a Marsiglia. Abbiamo rappresentato con chiarezza alle autorità francesi – ha aggiunto – le preoccupazioni del Governo italiano per la tutela della continuità dei collegamenti marittimi e per le ricadute sulle compagnie di navigazione, ribadendo la necessità di evitare qualsiasi forma di discriminazione tra operatori. Il dialogo istituzionale e la cooperazione europea sono la strada giusta per risolvere le crisi. Quando gli Stati lavorano insieme, le infrastrutture tornano a unire”.
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