Premio San Giorgio 2026: confronto tra formazione e industria marittima a Genova
L’intervento di Gian Enzo Duci sulle prospettive di carriera e l’analisi critica di Giovanni Lettich sulle nuove semplificazioni burocratiche

Presso l’Aula Magna “Durand de la Penne” dell’Istituto Nautico in Darsena a Genova la 59ª edizione del Premio San Giorgio. Organizzata dal Collegio Nazionale Capitani L.C. e M., la manifestazione si è confermata un punto di incontro tra il sistema formativo e i vertici dello shipping nazionale, con la partecipazione di armatori (tra cui i gruppi Messina e Novella), istituzioni e rappresentanti dell’accademia.
La cerimonia ha visto la consegna delle targhe “Attilio Traversa”, “Guglielmo Levi” e “Aldo Marletta” ai migliori diplomati dell’anno scolastico 2024-2025. Hanno ricevuto il riconoscimento per la votazione di 100/100: Giulio Biancardi (Coperta, Camogli), Riccardo Volpe (Macchina), Giorgia Tholozan (Costruttori), Christian Pittarello (Logistica) e Simone Boggiano (Aeronautica, Camogli).
Il momento centrale dell’evento è stato il conferimento della Targa San Giorgio 2026 a Gian Enzo Duci, manager di Esa Group e docente universitario. Nella sua lectio magistralis, Duci ha analizzato le potenzialità della professione marittima, sottolineando il vantaggio competitivo dei percorsi di bordo: “A 19 anni chi si imbarca inizia a percepire una retribuzione, a differenza del percorso universitario tradizionale. In dieci anni, un comandante o un direttore di macchina può raggiungere livelli retributivi fino a 12.000 euro mensili, mantenendo elevate competenze spendibili anche in ruoli dirigenziali a terra, come quello di DPA”. Duci ha tuttavia rilevato il rischio di una perdita di competitività del sistema Italia, che conta circa 14.000 ufficiali certificati (CoC), a causa di un quadro normativo e fiscale non sempre favorevole alla valorizzazione del settore.
Successivamente, il presidente del Collegio Capitani, Giovanni Lettich, ha approfondito alcune tematiche di attualità normativa e accademica. In merito al corso di laurea triennale in inglese Maritime Science and Technology (L28), Lettich ha evidenziato una gestione burocratica ministeriale non coerente con il successo registrato dal corso, che conta oggi oltre 200 iscritti a Genova ed ha una forte attrattività internazionale.
Lettich ha inoltre evidenziato le criticità legate all’attuazione nel mondo marittimo della transizione ecologica e le perplessità sollevate dalla Legge n. 182/2025, ovvero il decreto Semplificazione. Nonostante la sua valutazione positiva dell’introduzione dell’anagrafe digitale, il presidente ha espresso riserve sulla nuova gestione delle procedure di arruolamento: “Si registra un trasferimento di incombenze amministrative dagli uffici di terra ai comandi di bordo. Questo fenomeno risulta particolarmente critico per il comparto passeggeri, dove i volumi di alternanza del personale sono estremamente elevati”.
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