La Regione Liguria al lavoro per acquisire Connect
La due diligence sull’ultimo ramo attivo dell’ex Uirnet, legato al post Morandi, è in corso. Al centro la società che dovrà decongestionare dai container il porto di Genova

Connect Ingegneria & Digitalizzazione Srl, ultima appendice in attività della ex Uirnet, potrebbe presto essere acquistata dalla Regione Liguria o da qualche controllata o partecipata. Nel frattempo, un avviso pubblicato in Gazzetta Europea, informa che la scadenza della gara per il “Progetto Buffer Prototype” (servizio di sperimentazione di un modello operativo sostenibile di scambio delle unità di trasporto intermodale tra porti e relativo retroterra portuale nella ZLS – Porto Retroporto di Genova) del valore di 965 mila euro è stata ancora positicipata dal 24 febbraio al 15 settembre.
SHIPPING ITALY ha ricostruito come una delibera di giunta proposta direttamente dal presidente Marco Bucci e approvata nell’aprile 2025, finora mai pubblicata per “contingenti motivi procedurali” addotti dal governatore stesso, affidasse alla finanziaria regionale Filse l’incarico di una valutazione per l’acquisizione di una partecipazione in Connect. Filse ha poi confermato che la due diligence è ora in corso al Ministero delle imprese e del made in Italy.
La società è stata creata nel dicembre 2022, scorporando da Digitalog Spa in liquidazione un ramo d’azienda relativo ad attività derivanti dal Decreto Genova. In virtù della norma scaturita dal crollo del ponte Morandi, che gli attribuì poteri commissariali senza precedenti per gestire oltre 3 miliardi di euro, Bucci (allora sindaco del capoluogo) nell’aprile 2019 trasferì le proprie prerogative speciali e 30 milioni a un soggetto incaricato di fare da stazione appaltante per la realizzazione del varco portuale di ponente, tre aree buffer retroportuali in siti da individuarsi e la progettazione del restyling dello scalo ferroviario di Alessandria Smistamento.
La scelta ricadde, senza procedura concorsuale, su Uirnet Spa, precedente incarnazione di Digitalog. Creatura ideata e da sempre guidata da Rodolfo De Dominicis, partecipata da 38 fra soci pubblici (società interportuali e autorità portuali) e privati istituzionali (Leonardo, Fincantieri, Autostrade per l’Italia, associazioni dell’autotrasporto, etc.), Uirnet era formalmente una Spa ma investita di missione e soprattutto fondi pubblici, individuata nel 2005 dal Ministero delle infrastrutture come organismo di diritto pubblico per creare e gestire la Piattaforma logistica nazionale, software per mettere in rete ogni soggetto attivo nei trasporti.
Obiettivo mai conseguito, malgrado l’impiego di decine di milioni di euro da parte dello Stato (alcuni documenti parlamentari risalenti al 2017 stimavano che all’epoca fossero stati superati i 41 milioni), tanto da arrivare, a dispetto del tentato rilancio col cambio di ragione sociale, alla decisione del Mit, nel 2021, di liquidare la società trasferendone per legge le funzioni a Ram Spa (appartenente al Mef ma facente capo al Mit), sebbene secondo Connect Connect “gli obbiettivi relativi alla Piattaforma logistica sono stati conseguiti, trasferendo i risultati al Mit: infatti la Pln fa parte del Psn). Come detto, però, nel 2019 Uirnet aveva fatto in tempo a entrare nel business del post Morandi, sottoscrivendo anche una convenzione con l’Autorità di sistema portuale genovese allora guidata da Paolo Emilio Signorini. Dove si trova tutt’ora, dato che, come della Piattaforma logistica nazionale, neppure delle opere del Decreto Genova è stato completato nulla, tanto che i target sono stati in un secondo tempo ridimensionati e si trovano ancora in via di progettazione. Secondo Connect “le quattro attività in corso relative al Decreto Genova sono state però appaltate: il Varco di San Benigno è appaltato alla società Dab Sistemi Integrati, mentre la tecnologia di varco è stata appaltata a Leonardo SpA. Per il Varco di Ponente è in corso la revisione della progettazione a causa della non disponibilità del Lotto D, occupato ancora dal gruppo Spinelli. Il Buffer Protototype è in corso di appalto, e Connect è impegnata nella soluzione degli interrogativi legati ai possibili ‘aiuti di stato’. Non c’è stato quindi alcun ridimensionamento dei programmi salvo che i 2 milioni previsti per lo Scalo di Alessandria che sono stati stralciati per legge e trasferiti dal Commissario Bucci al Commissario Mauceri”.
Nondimeno Bucci, che come commissario scadrà ad agosto, avrebbe deciso come presidente della Regione di acquisire quel che resta di Uirnet, cioè Connect. I cui legami con la Liguria si sono intanto consolidati. Ai consiglieri originari provenienti da Uirnet-Digitalog Matteo Gasparato, Roberto Mantovanelli (il primo ai vertici dell’Interporto di Verona, il secondo manager pubblico della stessa area, entrambi recentimente assurti ai vertici dell’Autorità di sistema portuale di Venezia) e De Dominicis, infatti, negli ultimi 15 mesi si sono aggiunti Teo Tirelli, marito e socio dell’avvocato Lorenza Rosso, ex assessore comunale di Bucci, Ivan Pitto, imprenditore beneficiario di diversi incarichi in partecipate liguri durante la presidenza di Giovanni Toti (e indagato nell’inchiesta che travolse l’ex governatore) e la cosentina Antonella Madeo, imprenditrice della comunicazione passata recentemente nel gruppo Fs. La sede di Connect è a Roma in via Ludovisi, presso lo stesso stabile dove ha sede European Borkers, la società di brokeraggio assicurativo di Carlo De Simone, nominato nel 2023 da Bucci come subcommissario.
A questo punto rimane da capire se, quando e chi acquisterà la società che nel prossimo futuro avrà il compito di liberare e decongestionare dal traffico container in&out il porto di Genova con apposite aree buffer in aree retroportuali.
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