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Articolo pubbliredazionale

Un 2025 positivo per Vanzetti Engineering, tra consolidamento e nuove sfide

In un mercato caratterizzato da una crescente complessità competitiva e da dinamiche geopolitiche che continuano a sostenere il ruolo del gas naturale liquefatto come vettore chiave della transizione energetica, Vanzetti Engineering ha chiuso il 2025 con un bilancio complessivamente positivo, spinto soprattutto dal settore marine, e guarda con fiducia al 2026 puntando su innovazione di prodotto e mercati emergenti

di REDAZIONE SHIPPING ITALY
4 Marzo 2026
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— COMUNICAZIONE AZIENDALE —

 

 

Con un fatturato di oltre 51 milioni di euro e un backlog di due anni di copertura dei ricavi, nonostante un contesto segnato da dinamiche geopolitiche complesse e da un progressivo riassetto competitivo a livello globale, Vanzetti Engineering ha chiuso l’anno fiscale 2025 con un bilancio complessivamente positivo, consolidando il proprio posizionamento nei segmenti strategici di riferimento come il comparto marine e proseguendo gli investimenti in ricerca e sviluppo per affrontare le sfide tecnologiche dei prossimi anni.

Nel settore automotive il GNL ha evidenziato nell’ultimo anno una contrazione rispetto alle aspettative iniziali, principalmente a causa dell’elevata volatilità dei prezzi del metano e di un quadro normativo europeo sempre più orientato ai vettori energetici green che ha penalizzato il mercato dei motori a combustione a favore dei veicoli elettrici. “Il picco dei prezzi energetici del GNL ha inciso in modo significativo sulla fiducia degli operatori delle flotte, allungando i tempi di ritorno degli investimenti e facendo perdere competitività al mercato europeo a vantaggio di quello asiatico”, spiega Andrea Capuani, Chief Commercial Officer di Vanzetti Engineering. “Questo ha ridotto le nuove installazioni, pur lasciando spazio a interventi di retrofit”.

Nonostante questo scenario non favorevole, l’automotive registra un buon potenziale di crescita in India, mercato che sta mostrando segnali positivi anche in ambito industriale. Quest’ultimo, in particolare, è un comparto nel quale Vanzetti Engineering ha registrato buoni risultati nel 2025, puntando soprattutto sul biogas, che attraversa una fase di crescita costante, e sugli industrial gases. “Proprio in relazione ai gas industriali, nel 2025 la certificazione MOCA, che attesta la conformità dei componenti ai requisiti di idoneità al contatto con sostanze destinate al consumo, è stata estesa anche a ulteriori pompe e skid, ampliando così il perimetro di applicazione agli impianti destinati ai processi del settore food“, specifica Luca Gazzera, Automotive & Industrial Business Unit Manager.

Di segno ampiamente positivo nel 2025 è stato invece l’andamento del comparto navale, che rappresenta oggi più del 70% del fatturato aziendale e in cui Vanzetti Engineering mantiene una posizione di leadership, con una quota di mercato rilevante nel Fuel Gas System. Infatti, il segmento dei Fuel Gas System per applicazioni navali ha continuato a crescere, sostenuto da una domanda strutturale di soluzioni ad alta affidabilità e da una visione di medio-lungo periodo che vede il GNL come combustibile chiave almeno fino al 2035. “Non siamo di fronte a un combustibile fossile come gli altri: il GNL mantiene un vantaggio competitivo evidente e continuerà a svolgere un ruolo centrale nella transizione energetica trasformandosi nel tempo in un metano sempre più pulito, ad esempio come bio-GNL o e-LNG”, sottolinea Capuani.

Nuova architettura 3×50% per alte portate

Nel 2025, uno degli sviluppi più rilevanti è stato il completamento, con validazione in-house, della nuova architettura di pompa ad alta pressione VT-3 con ridondanza 3×50%, progettata per rispondere alle esigenze delle navi portacontainer di grandi dimensioni. L’evoluzione del mercato navale, infatti, richiede portate e pressioni sempre più elevate, in particolare per unità superiori ai 16.000 TEU.

La nuova soluzione consente di raggiungere portate superiori ai 20 m³/h, raddoppiando di fatto l’attuale capacità coperta dal portafoglio Vanzetti, tradizionalmente focalizzato su architetture Triplex fino a 11 m³/h con ridondanza 2×100%. “Con questa architettura allarghiamo in modo significativo il nostro perimetro di mercato, mantenendo i livelli di qualità e affidabilità che contraddistinguono il design Vanzetti”, evidenzia Federico Buono, Marine Business Unit Manager.

Dal punto di vista tecnico ed economico, la soluzione 3×50% garantisce minori emissioni di GHG e BOG, soprattutto durante le manovre in porto durante le quali è possibile lavorare a più basse portate per ridurre i consumi. Inoltre, questa architettura offre maggiore flessibilità operativa, una gestione aftersales ottimizzata e vantaggi sia in termini di CAPEX che di OPEX.

Per garantire l’affidabilità di questa nuova architettura, l’azienda ha testato in-house la logica di controllo: il test si è concluso con successo e nel corso del 2025 le pompe con ridondanza 3×50% hanno già ottenuto una prima referenza applicativa entrando ufficialmente sul mercato.

Nuovi mercati e tecnologie innovative

Parallelamente alle opportunità, il settore criogenico sta vivendo una fase di crescente pressione competitiva, con una forte concentrazione geografica in Cina, oltre a un aumento delle operazioni di fusione e acquisizione da parte di grandi gruppi industriali. “Stiamo assistendo al passaggio da un ‘Blue Ocean’ a un ‘Red Ocean’, con nuovi competitor e strategie di integrazione verticale che modificano gli equilibri del mercato”, osserva Capuani.

In risposta a questo contesto sempre più sfidante, Vanzetti Engineering guarda al 2026 con un approccio strategico articolato su più direttrici. In ambito industriale, le applicazioni GNL per small-scale terminal continuano a rappresentare un settore in crescita. Proprio per questo segmento di mercato è previsto il lancio commerciale della pompa estraibile ESK-IMO, al termine di un lungo percorso di test.

Sul fronte tecnologico, l’azienda prosegue inoltre gli investimenti sulle competenze abilitanti per lo sviluppo di soluzioni dedicate all’idrogeno liquido. “Se nel breve e medio termine vediamo una buona tenuta del metano con una crescita del biometano, nel lungo termine assisteremo ad una progressiva integrazione tra GNL e idrogeno liquido”, afferma Capuani, delineando una visione che permette di garantire la continuità della supply chain GNL e l’accessibilità economica della transizione.

Da ultimo, nel percorso di crescita di Vanzetti Engineering si inseriscono anche le attività di ricerca in ambito Aviation, finalizzate allo sviluppo futuro di pompe criogeniche per nuovi motori green, con possibili ricadute anche in ambito industriale e navale per applicazioni dual.

Vanzetti Engineering
Vanzetti Engineering S.p.A. è un’azienda specializzata nella progettazione e realizzazione di apparecchiature criogeniche per Gas Naturale Liquefatto (GNL) e gas dell’aria.
Fin dalla sua fondazione nel 1984, l’azienda si è affermata come uno dei principali produttori italiani di pompe criogeniche e oggi copre, con una vasta gamma di prodotti, applicazioni marine, automobilistiche, industriali e aerospaziali, caratterizzate da un elevato livello di affidabilità, efficienza, sicurezza e innovazione tecnologica.
Le soluzioni di Vanzetti Engineering si prestano per numerose tipologie di utilizzo, tra cui: sistemi di alimentazione per motori marini e di rifornimento navi; stazioni di rifornimento GNL/L-CNG; Small Scale LNG Terminal; sistemi di travaso da rimorchi stradali e serbatoi fissi; stazioni satellite con alimentazione e supporto alla rete di gasdotti, inclusi impianti di generazione energia elettrica; riempimento di bombole di gas dell’aria (azoto, argon, ossigeno) in media e alta pressione per applicazioni industriali, alimentari e medicali. Inoltre, l’azienda sta specializzando la sua offerta sia per il mercato Space, per i banchi di Ground Segment e le applicazioni per i servizi orbitali, che per il mercato green aviation.
La “mission” che guida l’attività dell’azienda è quella di supportare la transizione energetica verso combustibili a minor impatto ambientale, attraverso un aggiornamento continuo della propria offerta di pompe criogeniche per terra, acqua e aria.

 

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