Mercato crociere alle prese con cancellazioni e cambi di programma per le navi bloccate in Golfo Persico
Secondo l’Imo sono 15mila i passeggeri rimasti bloccati dall’attacco all’Iran. Compagnie al lavoro per il rimpatrio
Le compagnie di crociera stanno lavorando senza sosta per rimpatriare i passeggeri sbarcati dalle navi rimaste bloccate nei porti di Dubai, Doha e Abu Dhabi a seguito del conflito in Iran e nel Golfo Persico.
Diverse crociere sono state cancellate e l’Imo ha riferito che 15mila crocieristi sono rimasti bloccati nella regione, con navi di diversi operatori (tra cui Msc, Tui, Celestyal e Aroya) ferme in porti chiave.
Lunedì la compagnia di crociere greca Celestyal ha confermato che le sue navi si trovano ancora nel Golfo, con la Celestyal Discovery attualmente a Dubai e la Celestyal Journey a Doha. La società ha fatto sapere che i passeggeri sono sbarcati in sicurezza a Dubai e che gli ospiti rimasti a bordo della Celestyal Journey dovrebbero lasciare la nave in Qatar “nelle prossime 24 ore. Entrambe le navi sono pienamente operative e pronte a salpare”, la loro partenza dalla regione avverrà “in linea con le indicazioni delle autorità competenti”.
I disagi hanno però costretto Celestyal a cancellare due crociere tra le isole greche del programma “Iconic Aegean”, con partenza prevista più avanti nel mese. Ai passeggeri prenotati sulle partenze interessate verrà offerto un rimborso totale oppure un credito per una futura crociera.
Anche altri operatori crocieristici sono stati costretti a modificare o sospendere i propri programmi nella regione. Aroya Cruises, sostenuta dall’Arabia Saudita, ha confermato di avere annullato completamente il resto della sua stagione invernale nel Golfo Arabico. La compagnia ha dichiarato che tutti i passeggeri a bordo della sua nave sono sbarcati in sicurezza a Dubai il 7 marzo, dopo la decisione presa “a causa delle attuali considerazioni operative nella regione e in coordinamento con le autorità marittime e nazionali competenti”.
Nel frattempo, Msc Crociere ha organizzato voli di rimpatrio per i passeggeri che erano in viaggio a bordo di Msc Euribia a Dubai. La compagnia ha fatto sapere di avere predisposto voli per oltre 1.500 ospiti per permettere loro di lasciare la regione. Sono già partiti sette voli, tra cui servizi charter dedicati e posti acquistati su vettori di linea. I viaggiatori sono stati riportati in Paesi tra cui Regno Unito, Italia, Germania, Spagna, Stati Uniti e Brasile.
Il comandante della Msc Euribia, Paolo Benini, ai passeggeri rimasti a bordo ha comunicato lo sbarco obbligatorio entro giovedì 12 marzo. “Entrando nella prossima fase operativa, Msc Euribia deve essere mantenuta in condizioni tali da poter salpare in qualsiasi momento. Ciò richiede che tutte le partenze degli ospiti siano completate. Di conseguenza, tutti gli ospiti ancora a bordo dovranno sbarcare entro e non oltre le ore 11:00 di giovedì 12 marzo” è scritto nel messaggio. “Gli ospiti che non viaggiano con un volo prenotato tramite Msc Crociere e che non sono ancora riusciti a organizzare il proprio rientro dovranno completare il check-out e trasferirsi in una sistemazione a terra a proprie spese, continuando nel frattempo a organizzare i successivi spostamenti”.
Come preannunciato dal presidente Pierfrancesco Vago a Genova, la compagnia sta cercando di capire se e quando potrà esserci una possibilità di trasferire la nave fuori dal Golfo Persico in convoglio con la scorta delle forze militari occidentali.
L’operatore tedesco Tui Cruises ha annunciato che le prossime traversate della Mein Schiff 4 sono state cancellate fino al viaggio con inizio il 23 marzo incluso, mentre le partenze della Mein Schiff 5 sono cancellate fino al viaggio con inizio il 12 marzo incluso. La Mein Schiff 4 è attualmente ormeggiata ad Abu Dhabi e negli ultimi giorni sono già stati organizzati “i viaggi di ritorno per tutti gli ospiti e per numerosi membri dell’equipaggio”.
I passeggeri a bordo della Mein Schiff 5 restano sulla nave a Doha, dove le operazioni “proseguono normalmente, per quanto possibile nelle circostanze attuali”. I rientri di passeggeri ed equipaggio vengono organizzati “in modo continuativo” tramite voli charter messi a disposizione da Tui Cruises e posti riservati su Qatar Airways.
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