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Al via la stagione crocieristica di Venezia: nel 2026 attesi 543.000 passegeri (-12%)

Prosegue la tendenza verso navi di piccola e media dimensione appartenenti al settore di alta gamma che movimentano un minor numero di passeggeri e che, fermandosi per più giorni, favoriscono un turismo lento e di qualità

di Redazione SHIPPING ITALY
17 Marzo 2026
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Si è aperta con l’arrivo di Viking Star a Fusina, la stagione crocieristica 2026 nei porti di Venezia e Chioggia, caratterizzata, secondo Vtp – Venezia Terminal Passeggeri, da “un’offerta che poggia su alcune precise linee direttrici: navi di minori dimensioni, turismo di qualità che si ferma per più giorni e un’offerta turistica sempre più destagionalizzata”.

Per il terminalista “i dati previsionali del 2026 riflettono appieno il cambio di pelle del settore crocieristico a Venezia e Chioggia con l’arrivo di un maggior numero di navi di piccola e media dimensione appartenenti al settore di alta gamma che movimentano un minor numero di passeggeri e che, fermandosi per più giorni, favoriscono un turismo lento, di qualità e capace di apprezzare appieno la composita offerta turistica del territorio”. Nel 2026 saranno, infatti, movimentati 543.000 passeggeri (tra crociere oceaniche e fluviali), un calo del 12% rispetto al 2025 ma a parità di scali (366) e a fronte di un incremento di compagnie (30 vs 27 del 2025) e navi posizionate (55 vs 52 del 2025, di cui 8 nuove navi che scaleranno Venezia per la prima volta). In totale, calcolando tutti i traffici accolti negli scali lagunari (crociere sia oceaniche che fluviali e aliscafi) i passeggeri movimentati nel 2026 saranno complessivamente 592.000 (664.000 nel 2025).

“Nel complesso, oltre il 90% delle compagnie appartengono al segmento premium e luxury, composto da navi medio-piccole di lunghezza inferiore ai 250 metri, con il rispettivo numero degli scali in aumento del 10% rispetto al 2025, grazie anche al debutto dei nuovi operatori Orient Express Sailing Yachts e Four Season Yachts, che portano il loro modello di hotellerie di lusso su yacht da crociera di nuova costruzione” ha evidenziato Vtp, sottolineando inoltre che “nel 2026 il 40% degli scali delle navi di alta gamma previsti prevedono soste per due o più giorni e in modalità ‘Home Port’ che, anche quest’anno, supererà il 95% del totale”.

Particolarmente positiva per il terminalista la “tendenza alla destagionalizzazione anche dei flussi crocieristici: gli approdi infatti si stanno via via distribuendo nel corso di tutto l’arco dell’anno, con oltre 50.000 passeggeri e 33 toccate previste nei periodi di bassa stagione, corrispondenti ad una crescita della movimentazione pari a circa l’80% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno”.

Sul fronte infrastrutturale, le navi continueranno a scalare nell’area di Fusina, Porto Marghera (banchine Liguria e Lombardia), San Basilio e Marittima (per le navi fino alle 25mila tonnellate di stazza come previsto dal DL 103/21) e presso gli accosti a Chioggia. Si confermano così per il 2026 gli spazi previsti dal sistema di approdi diffusi, in attesa della disponibilità di nuove strutture appositamente dedicate al traffico crocieristico. Parallelamente Venezia Terminal Passeggeri conferma il piano di investimenti da 28,6 milioni di euro per il periodo 2025-2036 dedicato al miglioramento della capacità ricettiva e del servizio di accoglienza. La stagione crocieristica 2026 vedrà poi 9 navi posizionate a Chioggia, che effettueranno 23 scali in aumento rispetto ai 18 dello scorso anno, movimentando 35.000 passeggeri, contro i 24.000 del 2025.

Fabrizio Spagna, Presidente e amministratore delegato di Venezia Terminal Passeggeri S.p.A, ha sottolineato: “In questi ultimi anni abbiamo contribuito a cambiare pelle al nostro modello di crocieristica intercettando nuovi traffici e compagnie capaci di reggere un sistema di approdi diffusi volti a salvaguardare l’equilibrio della Laguna e le esigenze della città sul fronte della gestione dei flussi. Siamo ora di fronte ad un momento decisivo. Pur continuando a lavorare per attrarre turismo di lusso e puntando sul turismo di qualità dobbiamo decidere e scrivere assieme il futuro delle crociere a Venezia. Ad oggi, infatti, abbiamo raggiunto il limite di offerta possibile alle attuali capacità, ma l’attrattività di Venezia e la richiesta di accosti registrano tassi di crescita interessanti che potremmo soddisfare nel rispetto del contesto in cui ci inseriamo. Come Venezia Terminal Passeggeri siamo dunque pronti a collaborare con tutti per trovare una soluzione che garantisca il miglior servizio compatibilmente con le necessità di un territorio che ha bisogno di un’offerta infrastrutturale di livello. Per questo nelle prossime settimane saremo a Miami alla principale fiera crocieristica mondiale assieme a istituzioni e operatori per un confronto fattivo sul futuro delle crociere”.

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