• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

Il quotidiano online del trasporto marittimo

  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Politica&Associazioni

Servizio antinquinamento marino: faro dell’Anac sulla gara del Mase

L’Autorità Nazionale Anticorruzione boccia la gestione del Ministero per affidamenti senza gara dal 1998 e vigilanza carente e segnala il caso all’Agcm

di REDAZIONE SHIPPING ITALY
20 Marzo 2026
Stampa

Il modello di gestione del servizio nazionale antinquinamento marino è stato contestato dall’Anac con la delibera n. 28 dello scorso 28 gennaio. Il documento, in sintesi, rileva diverse anomalie sulla procedura di gara gestita dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, finita nuovamente nel mirino dell’Authority.

La contestazione più rilevante mossa dall’Anac è la mancata suddivisione dell’appalto in lotti. Il servizio viene infatti da decenni affidato alla stessa azienda, Castalia, secondo dei principi che non sono condivisi dall’ente. Nonostante la costa italiana sia vasta e diversificata, spiega la delibera, il Ministero ha preferito bandire un unico lotto nazionale da oltre 100 milioni di euro sbarrando di fatto la strada alle piccole e medie imprese, definendo quello che la Corte dei Conti aveva già descritto come un monopolio, e in potenziale contrasto con i principi comunitari, in favore del Consorzio Castalia, che gestisce il servizio quasi ininterrottamente dal 1998. Secondo il Ministero tale comportamento è dipeso da presunte difficoltà di coordinamento tecnico e carenza di personale interno per gestire più contratti; ragioni che sono state giudicate insufficienti e non adeguatamente motivate.

Altro punto critico L’Anac lo ha rilevato nella gestione non congrua dei controlli durante l’esecuzione dei contratti tra il 2020 e il 2025, e in questo senso segnala la mancata nomina di una figura chiave per garantire lo svolgimento a regola d’arte per tale compito ovvero il Direttore dell’Esecuzione (Dec). La mancanza di una vigilanza tecnica ha consentito che molti pagamenti (come i 61.000 euro mensili per la gestione dei magazzini) siano stati liquidati sulla base di semplici riscontri documentali, senza compiere vere ispezioni sul campo.

Le critiche dell’ente sono rivolte anche all’uso improprio del cosiddetto “quinto d’obbligo” strumento utilizzato per tagliare prestazioni essenziali del servizio. Come spiega la delibera Anac, a fine 2024, il Ministero ha drasticamente ridotto i servizi, eliminando il pattugliamento delle piattaforme off-shore e la raccolta della plastica in mare, modificando la natura stessa dell’appalto senza passare da una nuova gara. L’Anac ha dunque deciso di dare mandato di trasmettere la delibera ai vertici del Ministero (Direttore Generale, Rup e Responsabile Prevenzione Corruzione) chiedendo un riscontro entro sessanta giorni sulle iniziative che lo stesso Mase intende adottare alla luce dei rilievi. Considerando la data della delibera (28 gennaio 2026), e il suo deposito del 5 febbraio scorso, il termine scade a inizio aprile 2026. Nel frattempo, l’Autorità ha deciso di trasmettere l’intero fascicolo all’Antitrust (Agcm) per gli approfondimenti di competenza sui profili di potenziale distorsione del mercato e limitazione della concorrenza.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY 

SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
“Dal cessate il fuoco opportunità solo per spedizioni container urgenti” in Golfo Persico
Xeneta scettica su una ripresa di breve termine, mentre nel trasporto aereo ipotizza uno o due mesi per il possibile…
  • cesssate il fuoco
  • Hormuz
  • spedizioni aeree
  • spedizioni container
  • Xeneta
3
Spedizioni
9 Aprile 2026
Pirateria marittima ai minimi dal 1991
Lo Stretto di Singapore resta il mare più pericoloso per gli attacchi alle navi
  • Icc
  • IMB
  • navi
  • pirateria
2
Market report
8 Aprile 2026
Mercato intraeuropeo sempre più concentrato nei container
Crescono i primi tre player del segmento, Maersk più di Msc e Cma Cgm. In calo Cosco, Arkas e Hapag…
  • akkon
  • Alphaliner
  • Arkas
  • Cma Cgm
  • container
  • Cosco
  • Hapag Lloyd
  • maersk
  • MSC
2
Market report
7 Aprile 2026
Crociere in Medio Oriente verso uno stop almeno biennale
Dall’analisi di Ticketcrociere emerge la diminuzione della domanda nel Golfo e la preferenza per le rotte oltreoceano, influenzate dall’incertezza geopolitica
  • crociere
  • Golfo Persico
  • Mar Rosso
  • Matteo Lorusso
  • Ticketcrociere
2
Market report
31 Marzo 2026
Più di mille navi imprigionate in Golfo Persico, 7 sono uscite negli ultimi giorni
Oltre 700 trasmettono un segnale attivo, mentre 323 hanno spento i loro transponder o sono sospettate di manipolazione o spoofing…
  • Golfo Persico
  • Hormuz
  • Stretto
2
Economia
30 Marzo 2026
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Exit mobile version