L’intesa Adsp Genova – Psa sul piano da 1 miliardo sottoposta al Comitato di gestione
Palazzo San Giorgio preannuncia “un percorso di gestione ordinata del contenzioso tra le parti”. Provvedimenti approvati anche per le compagnie portuali e per il terminal Holcim
Il piano d’investimenti da 1 miliardo di euro promesso da Psa sul porto di Genova Pra’ è sbarcato al Comitato di gestione dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure occidentale.
La nota diffusa da palazzo San Giorgio spiega che il Comitato ha preso atto dell’informativa relativa all’Accordo procedimentale sottoscritto a Singapore il 25 febbraio 2026, avente ad oggetto un piano di investimenti di Psa da 1 miliardo di dollari (nessun documento è stato però ancora reso pubblico), e precisato che “l’Accordo non comporta obblighi vincolanti immediati né l’approvazione del progetto o il rilascio di nuove concessioni” e contempla “un percorso di gestione ordinata del contenzioso tra le parti”. Il tempo per il ritiro dei ricorsi e delle opposizioni pendenti dunque non è ancora del tutto maturo.
In attesa dei dettagli, Adsp s’è limitata ad anticipare che “solo all’esito dell’istruttoria potrà essere definito un nuovo assetto concessorio. Per questo Psa Genova Prà presenterà una specifica istanza corredata da piano d’impresa e piano economico-finanziario aggiornati, mentre Prà Distripark Europa ha manifestato disponibilità a una rimodulazione parziale delle aree in concessione. Tra le condizioni abilitanti sono richiamati il potenziamento del nodo ferroviario di Voltri, il completamento del corridoio Ten-T e il rafforzamento dell’intermodalità”. L’Accordo contempla anche “una possibile razionalizzazione futura delle attività container”, anche in questo caso non meglio precisata.
Inoltre “il Comitato si è espresso positivamente sull’inserimento di 17 nuovi soci speciali nella Compagnia Unica Lavoratori Portuali Pippo Rebagliati” di Savona–Vado Ligure, nei limiti dell’organico autorizzato di 156 unità. I nuovi ingressi, con età media non superiore a 29 anni, saranno assunti con contratto a tempo determinato e potranno essere stabilizzati entro cinque anni. Il provvedimento risponde alla crescita della domanda di lavoro negli scali, con incrementi significativi degli avviamenti nel settore container (+80,5% nei primi cinque mesi del 2025 rispetto al 2024), e si inserisce nel percorso di ricambio generazionale e qualificazione professionale.
Deliberato poi “il riconoscimento dei contributi per il reimpiego del personale inidoneo, per un valore complessivo di circa 1,6 milioni di euro, a favore delle imprese autorizzate ai sensi dell’art. 17 della legge 84/1994. La misura ha interessato oltre 150 lavoratori della Culmv nel porto di Genova e 9 soci della Culp a Savona–Vado Ligure, garantendone la continuità lavorativa attraverso l’assegnazione a mansioni compatibili”.
Infine “in materia di demanio portuale, il Comitato ha espresso parere favorevole al rilascio dell’autorizzazione, ai sensi dell’art. 16 della legge 84/1994, a favore di Holcim Italia S.p.A. per lo svolgimento, in conto proprio, delle operazioni portuali presso il Ponte Ex Idroscalo nel porto di Genova”.
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