Continua a precipitare il traffico portuale a Taranto
Terzo trimestre consecutivo chiuso in doppia cifra negativa per lo scalo
Terzo trimestre consecutivo di pesante calo per il porto di Taranto.
Le statistiche del traffico appena pubblicate dall’Autorità di sistema portuale ionica sono eloquenti: rispetto alle 3.662.597 tonnellate dei primi tre mesi del 2025 a Taranto sono state movimentate fra gennaio e marzo 2026 2.657.352 tonnellate, pari al -27,4%.
Due le voci ‘in attivo’, anche se di peso differente. Da una parte il poco significativo traffico containeristico, che, quasi azzerato nella prima parte del 2025, ha fatto segnare un +1.888,6% con sole 96mila tonnellate (per 12mila Teu, +1.928,2%). Due volte e mezzo più rilevante la crescita delle rinfuse liquide, salite del 27% a 1.109.713 tonnellate.
Molto più impattanti sui risultati finali complessivi, però, le voci negative, a partire dalle rinfuse solide, che con 2.170.522 hanno chiuso il trimestre a -48,4%, specchio dell’infinita agonia siderurgica. Male anche la residua merceologia, importante per Taranto: il general cargo (che comprende l’impiantistica) ha infatti registrato un calo del 46,1%, scendendo a 390.357 tonnellate.
Nessuna consolazione sul fronte passeggeri, con la stagione crocieristica che, come un anno fa, deve ancora cominciare.
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