Per Salerno Container Terminal +8% di Teu nel primo trimestre 2026
Annata chiusa a +16% in termini di Teu e 2026 iniziato a +8%
Archiviato il 2025 con una crescita del +16,17% ed un volume movimentato di 416.000 teus per Salerno Container Terminal, che nel primo trimestre 2026 ha realizzato un +7,98% rispetto allo stesso periodo del 2025 con una proiezione tra i 430.000 ed i 450.000 teus a fine anno.
“Si tratta del quattordicesimo trimestre consecutivo che registra un andamento – in termini di movimentazione – con il segno più. In questi anni la crescita del traffico import/export a servizio delle aziende del Centro-Sud Italia verso tutti i mercati di destinazione internazionali è stata supportata dal rafforzamento della struttura operativa e dal proseguimento del piano degli investimenti, pari a 40 milioni di euro, il tutto volto ad accrescere efficienza, capacità e qualità dei servizi offerti” ha fatto sapere il terminalista.
“Con il 2025 si è chiuso un triennio molto importante per la Salerno Container Terminal che ha posto le basi di un vero e proprio cambio di passo dell’azienda stessa. Sarebbe riduttivo affermare che questa crescita riguardi solo i volumi movimentati, che comunque rappresenta un aspetto di non poco conto, perché il ruolo del porto è innanzitutto quello di rendere competitive le produzioni manufatturiere territoriali nel mondo” ha aggiunto il presidente Agostino Gallozzi.
La capacità di uno scalo di assicurare al sistema industriale connessioni mercantili con tutte le aree geografiche e tutti i mercati del pianeta viene misurata con l’indice di connettività, noto come Liner Shipping Connectivity Index, che – ha proseguito il vertice aziendale – “ancora una volta pone Salerno al primo posto come regional port del Centro e Sud Italia e terzo nel Paese, dopo Genova e La Spezia (Gioia Tauro viene valutato quale porto di transhipment). L’indice prende in considerazione fattori come il numero di compagnie che scalano un porto, la capacità di trasporto, il numero di servizi diretti e il numero dei mercati connessi con la economia territoriale. Nel 2025, lo scalo salernitano cresce di 34,54 punti rispetto all’anno precedente, a beneficio innanzitutto della internazionalizzazione competitiva della città di Salerno e delle aziende del Centro-Sud Italia”.
Sct ha rilevato come “il piano di investimenti portato a termine nel 2025, con nuove gru, carri ponte e semoventi di piazzale, ha dato un forte impulso all’ulteriore innalzamento delle produttività del ciclo nave e del ciclo terminal, ma il potenziamento maggiore, che ha manifestato i suoi effetti positivi proprio nel primo trimestre di quest’anno, riguarda l’incremento e la velocizzazione dei varchi di ingresso e uscita del terminal, con una riduzione pressoché totale delle file e delle attese dei camion, tanto che dagli inizi dell’anno risultano rarissimi i fenomeni di congestione della viabilità interna ed esterna al porto. Prosegue nel 2026 il piano degli investimenti, sia con nuove gru di banchina, ma innanzitutto con la realizzazione dei gate automatici per rendere ancora più fluide le operazioni di ingresso e uscita e con la realizzazione di una nuova importante area retroportuale, dove delocalizzare ulteriori funzioni oggi svolte nello scalo, con alleggerimento del traffico su gomma”.
ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY
SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
