• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Politica&Associazioni

Dal blocco commerciale all’emergenza umanitaria: il dramma dei 20.000 marittimi nel Golfo Persico

Dialogo in corso tra Imo e i paesi del Golfo Persico mentre le Nazioni Unite, tramite Imo e con l’Itf, danno assistenza medica e rifornimenti ai membri degli equipaggi

di REDAZIONE SHIPPING ITALY
11 Maggio 2026
Stampa

La situazione nello Stretto di Hormuz, iniziata come blocco commerciale, sta diventando sempre più una emergenza umanitaria. A lanciare l’allarme è stato il Segretario Generale dell’Imo, Arsenio Dominguez, durante la Convenzione marittima delle Americhe tenutasi a Panama tra il 7 e l’8 maggio.

Dominguez, riferisce seatrade-maritime.com, ha espresso grande preoccupazione per la sorte di circa 20.000 marittimi bloccati a bordo di 1.500 navi, affermando che si tratta di civili, lavoratori che si trovano intrappolati in una situazione geopolitica al di fuori del loro controllo e che, per chi è bloccato da mesi, la minaccia ormai non è più rappresentata solo dal rischio di attacchi di droni e missili, ma dalla scarsità di beni di prima necessità come acqua e cibo.

In questo scenario – ha commentato Dominguez – il settore marittimo ha dovuto dimostrare una resilienza forzata cercando rotte alternative. Il Canale di Panama è diventato un percorso essenziale per garantire il flusso di quelle merci che non possono più transitare da Hormuz, anche se, ha sottolineato il segretario, nonostante l’industria possa trovare soluzioni diverse relativamente ai percorsi, non può sostituire i carichi energetici di base provenienti da quella specifica regione.

Dominguez ha informato che da parte dell’Imo, già dal marzo scorso, è stato approvato il piano di un corridoio di evacuazione umanitario, ma che la sua attivazione resta congelata finché non ci sarà la certezza che le navi non saranno bersaglio di droni, missili o incursioni. L’aggravamento della crisi negli ultimi mesi è testimoniato dal numero delle navi bloccate, passate da 800 a 1.500, dagli attacchi triplicati (con oltre 30 navi colpite rispetto alle 10 di inizio marzo) e, soprattutto, dal bilancio umano: dai dati incerti di alcuni mesi fa, oggi si contano 10 morti confermati e 2 dispersi.

“Il carico si può assicurare, ma una vita umana non si può sostituire”, ha ribadito Dominguez chiedendo agli armatori di non forzare la mano per salvare la merce mettendo a rischio gli uomini.

Il segretario generale ha affermato che l’Imo sta attualmente dialogando con i paesi del Golfo Persico, in particolare con Iran e Oman, per sbloccare la situazione e ripristinare la sicurezza del passaggio, cercando di far valere i trattati internazionali in vigore dal 1968. Contemporaneamente le Nazioni Unite, tramite l’Imo e in coordinamento con l’Itf (Federazione Internazionale dei Lavoratori dei Trasporti), sono al lavoro per garantire assistenza medica e rifornimenti ai membri dell’equipaggio bloccati, nonostante le difficoltà affrontate dai paesi della regione. L’obiettivo primario resta quello di non lasciare soli i marittimi, vittime civili di questo stallo globale.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY 

SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
Il mercato italiano traina la crescita del Gnl in Europa
L'ultimo World Lng Report dell'International Gas Union evidenzia come la capacità di rigassificazione nostrana abbia raggiunto 21,6 Mtpa a fine…
  • Gnl
  • International Gas Union
  • LNG
  • report
  • World LNG Report
3
Market report
8 Luglio 2026
Sace prevede un triennio di crescita per l’export italiano
L'ultimo report dell'agenzia stima un aumento delle vendite estere del 2%, 2,5% e 2,8% negli anni da 2026 a 2028
  • export
  • export 2026
  • Italia
  • Sace
2
Market report
8 Luglio 2026
“Per l’Ets fino a 20 milioni di euro l’anno di extra-costi sulle rotte con la Sicilia”
L'Adsp del Mare di Sicilia occidentale chiede l'esenzione prevista per le isole minori sia estesa anchea quelle maggiori e prorogata…
  • Autorità di sistema portuale
  • emissioni
  • Ets
  • Palermo
  • porti
  • Satta
  • Sicilia
  • Sicilia occidentale
  • Tardino
  • traghetti
3
Porti
8 Luglio 2026
Maersk e Hapag Lloyd si confermano al vertice per puntualità
Il dato complessivo a maggio è migliorato su base mensile, ma rispetto a un anno fa gli arrivi restano meno…
  • Gemini
  • Hapag Lloyd
  • maersk
  • MSC
  • Premier Alliance
2
Market report
6 Luglio 2026
Porti italiani al bivio secondo Randstad Research: meno braccia, più competenze digitali
Il baricentro della domanda si sposta dal numero di addetti alla qualità delle competenze richieste tra automazione, decarbonizzazione e nuovi…
  • lavoro
  • porti
  • Randstad
  • ricerca
4
AGGIORNATO
30 Giugno 2026
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Exit mobile version