Nove shipping line e sette Nvocc sanzionati dalla Cina per pratiche concorrenziali scorrette
Anche Msc, Maersk, One ed Evregren fra i vettori accusati di aver operato con scarsa trasparenza nella comunicazione dei noli per il trasporto container

Il Ministero dei Trasporti cinese ha annunciato di aver inflitto sanzioni a nove compagnie di navigazione internazionali specializzate nel trasporto di container, nonché a sette operatori di trasporto marittimo Nvocc nazionali, per presunte violazioni delle tariffe di trasporto. Il dicastero ha fatto sapere che questi vettori marittimi e i consolidatori dovrebbero considerare questo provvedimento come un monito per migliorare i propri sistemi.
Tra le compagnie di navigazione coinvolte e individuate come leader di settore figurano Msc – Mediterranean Shipping Company, Cma Cgm, Hapag-Lloyd, Ocean Network Express ed Evergreen. Nell’elenco delle violazioni sono stati inclusi anche vettori più piccoli, tra cui Wan Hai Lines, SM Line, Emirates Shipping e TS Lines, nonché i sette Nvocc (non-vessel operating common carrier).
Il Ministero ha riferito di aver condotto ispezioni nei porti di Guangzhou, Qingdao e Ningbo nei mesi di agosto, settembre e novembre 2025, precisando che l’attenzione si è concentrata sull’attuazione delle procedure di presentazione delle tariffe di trasporto da parte delle compagnie. Secondo quanto annunciato le aziende citate avrebbero “violato le normative, tra cui la mancata compilazione delle procedure di presentazione delle tariffe di trasporto o la presenza di discrepanze tra le tariffe di trasporto effettive e i prezzi dichiarati”.
Il Ministero ha riferito di aver condotto colloqui severi imponendo sanzioni amministrative con gli operatori coinvolti e ha chiesto alle aziende di “migliorare i propri sistemi di comunicazione delle tariffe di trasporto, garantire la trasparenza e adempiere seriamente agli obblighi di comunicazione dei noli”.
L’organo di Governo, oltre a parlare di avvertimento, ha dichiarato che intensificherà ulteriormente i controlli per verificare il rispetto delle normative in materia di tariffe di trasporto merci al fine di correggerà eventuali violazioni alla legge.
Il Ministero dei trasporti cinese aveva annunciato di aver convocato Maersk e Msc per un colloquio lo scorso marzo ma si pensava che si trattasse di un rimprovero nei confronti delle due società per aver accettato di prendere in gestione uno dei terminal container che sorgono presso il Canale di Panama (al centro di una contesa economica e geopolitica dopo la scelta di Hk Hutchison di venderli e del governo di Panama di ritirare le concessioni vigenti). Secondo quanto riportato dal Financial Times due funzionari cinesi avrebbero appunto chiesto in via riservata alle società di rinunciare alla gestione dei terminal che erano stati sequestrati a CK Hutchison dal governo panamense.
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