Sequestrate nel porto della Spezia oltre 5.300 paia di calzature al cadmio e nichel
Proveniente dalla Cina il carico era diretto a società importatrici di Verona e Firenze

I funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e i militari della Guardia di Finanza hanno sequestrato nel porto della Spezia oltre 5.300 paia di sandali da donna. Le calzature, che provenivano dalla Cina ed erano destinate al mercato nazionale, contenevano concentrazioni di cadmio e nichel molto superiori ai limiti consentiti dalla legge.
Durante le attività di controllo della merce, che viaggiava suddivisa in due distinte spedizioni destinate alle province di Verona e Firenze, i funzionari hanno utilizzato uno scanner portatile a raggi X in dotazione ad Adm. Lo screening ha evidenziato anomalie nella composizione dei materiali, spingendo le autorità a prelevare alcuni campioni. I successivi test, eseguiti dal Laboratorio chimico delle Dogane di Venezia, hanno confermato la presenza dei metalli pesanti oltre le soglie di sicurezza stabilite dall’Allegato XVII del regolamento europeo Reach. A fronte di questi risultati, le aziende coinvolte non hanno sollevato contestazioni, consentendo l’immediato sequestro penale della merce.
I legali rappresentanti delle due società importatrici sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria. Rischiano l’arresto fino a tre mesi o un’ammenda da 40.000 a 150.000 euro per violazione del decreto legislativo 133 del 2009, che sanziona l’immissione sul mercato di articoli non conformi. L’operazione rientra nel quadro dei controlli congiunti tra Adm e Guardia di Finanza a tutela della sicurezza dei consumatori.
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