Le soluzioni retrofit di Tefin sul cold ironing per ridurre tempi e impatti a bordo (VIDEO)
L’azienda specializzata in impianti elettrici e automazione racconta a SHIPPING ITALY l’esperienza maturata nei progetti per il settore marittimo
Nel percorso di diffusione del cold ironing, una delle sfide principali non riguarda soltanto la disponibilità delle infrastrutture portuali, ma anche la capacità di adattare le navi esistenti a una tecnologia destinata a diventare sempre più centrale nel trasporto marittimo. È il tema affrontato da SHIPPING ITALY durante la visita nello stabilimento di Tefin, azienda italiana specializzata nella progettazione e realizzazione di impianti elettrici, sistemi di automazione e soluzioni integrate per l’industria e il comparto navale.
Nel corso della videointervista, Arcangelo Mineri ha spiegato come il principale valore aggiunto dell’azienda risieda nella capacità di sviluppare progetti su misura per il retrofit. L’installazione di un impianto di alimentazione elettrica da terra su una nave già in esercizio richiede infatti un’attenta attività di rilievo, progettazione e coordinamento, per individuare gli spazi disponibili senza sacrificare aree destinate alle attività commerciali di bordo.
Secondo Mineri, la differenza rispetto alle soluzioni standard consiste proprio nella personalizzazione dell’intervento: quadri elettrici progettati in funzione degli spazi realmente disponibili, impianti distribuiti per ridurre l’invasività delle lavorazioni e sistemi sviluppati per integrarsi con le caratteristiche specifiche di ogni unità.
Un altro aspetto evidenziato riguarda la riduzione dei tempi di fermo nave. Grazie a una pianificazione anticipata, ai pre-survey e al coordinamento delle squadre operative, Tefin è riuscita a completare interventi di retrofit durante le normali soste in bacino, comprese tra 20 e 25 giorni.
Tra le esperienze più significative figura il progetto realizzato in Spagna su una nave di Trasmed, compagnia del Gruppo Grimaldi, dove Tefin ha curato progettazione, installazione elettrica e automazione, sviluppando anche un sistema proprietario che consente il passaggio dall’alimentazione di bordo a quella da terra senza interruzioni di energia, evitando così blackout e possibili danni alle apparecchiature.
Nonostante i ritardi che interessano alcuni porti e le incertezze del contesto internazionale, per Tefin la direzione intrapresa dall’Europa resta chiara: il cold ironing rappresenta uno dei passaggi chiave nel processo di decarbonizzazione dello shipping e richiederà competenze sempre più specialistiche nella progettazione e nell’integrazione degli impianti a bordo.
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