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Psa e Gip celebrano il via libera alla fusione: “Migliorerà l’offerta alle linee marittime”

A 24 ore di distanza dal voto favorevole del Comitato di gestione dell’Autorità di Sistema portuale del Mar Ligure Occidentale, Psa Investments (controllata al 100% da Psa International Pte Ltd) e Gruppo Investimenti Portuali (in mano ai fondi d’investimenti Infracapital  Infravia e all’a.d. Giulio Schenone) sono uscite allo scoperto per commentare il ufficialmente il via […]

di Nicola Capuzzo
23 Luglio 2020
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A 24 ore di distanza dal voto favorevole del Comitato di gestione dell’Autorità di Sistema portuale del Mar Ligure Occidentale, Psa Investments (controllata al 100% da Psa International Pte Ltd) e Gruppo Investimenti Portuali (in mano ai fondi d’investimenti Infracapital  Infravia e all’a.d. Giulio Schenone) sono uscite allo scoperto per commentare il ufficialmente il via libera alla prospettata ristrutturazione delle loro operazioni portuali basate a Genova.

Come ormai noto, al termine di tale ristrutturazione Psa diverrà l’azionista di maggioranza della nuova società, assumendo il controllo gestionale sia di Psa Genova Prà che del Terminal Contenitori di Calata Sanità (Sech)

“Psa e Gip operano e investono in questo porto da oltre 25 anni, contribuendone allo sviluppo in maniera significativa. Nel 2008 Psa e Gip si allearono in una partnership azionaria, mentre la gestione delle società Psa Genova Pra’ e Sech rimase completamente indipendente” si legge nella nota.

David Yang, amministratore delegato di Psa per le regioni Europa, Mediterraneo e Americhe, ha così commentato: “Questa riorganizzazione fornirà l’opportunità a entrambi gli operatori di consolidare la loro posizione di porto gateway leader nel Tirreno Settentrionale e nodo fondamentale della filiera nazionale. Permetterà soprattutto alla nuova piattaforma logistica combinata di migliorare l’offerta di servizi alle linee di navigazione, ai caricatori, ai ricevitori e a tutti gli stakeholder che utilizzano Genova come porto principale per le loro importazioni ed esportazioni”.

Stephen Nelson, presidente di Gip e Sech, ha aggiunto: “La maggiore resilienza finanziaria ed operativa della nuova Società le permetterà di affrontare le turbolenze economiche attuali e di emergerne più forte e più competitiva. Nei prossimi anni, PSA e GIP continueranno ad investire nelle proprie strutture e a migliorare la connettività dei terminal, rafforzandone la posizione competitiva sul mercato”.

Già ieri Gilberto Danesi, vertice di Psa in Italia aveva detto: “La fusione significa che abbiamo un unico terminal con 5 approdi, una capacità superiore e un’offerta importante per il porto di Genova e l’Italia. È una manovra che ha in mente il futuro della portualità italiana”. Infine ha aggiunto: “Con questa mossa avremo circa 2 milioni di teu nel porto di Genova. Questo permetterà anche di fare economie di scala. Cosa cambia rispetto ad oggi? Con Psa, il più grande terminalista del mondo, al 62%, i due terminal avranno la possibilità di fare sinergia e ci sarà un’integrazione su alcuni aspetti”.

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