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Tre sequestri su container ad Augusta: bloccati capi d’abbigliamento e lampadine a Led

In un caso la successiva perquisizione della sede della società importatrice ha portato al rinvenimento di altri 125.485 prodotti con marchio Ce contraffatto

di REDAZIONE SHIPPING ITALY
4 Aprile 2025
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Funzionari della Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e militari del comando provinciale della Guardia di Finanza hanno effettuato diversi controlli al terminal container di Esterminal di Augusta, volti a verificare il rispetto della normativa doganale sui beni di provenienza extra Ue.

Tre in particolare i sequestri messi in atto ad oggi. Una prima azione, si legge nella nota diffusa da Adm e Gdf, ha interessato un box proveniente dalla Cina, diretto a una ditta individuale con sede nell’hinterland catanese. L’ispezione del contenitore ha permesso di individuare capi di abbigliamento e decorazioni per la casa che “recavano un marchio CE palesemente falso”, in quanto difforme da quello disciplinato dalle direttive unionali, nonché privo del numero dell’organismo certificatore. Il rappresentante dell’importatore, inoltre, non è stato in grado di produrre alcuna documentazione attestante l’avvenuta certificazione. La verifica ha quindi portato al sequestro di 14.380 articoli e alla denuncia dell’importatore alla Procura della Repubblica di Siracusa per il reato di contraffazione. Su delega dell’Autorità Giudiziaria, è stata inoltre perquisita la sede della società importatrice, ove sono stati rinvenuti 125.485 prodotti di vario genere, quali giocattoli, articoli per la casa e per la persona, materiale elettrico a bassa tensione, anch’essi con marchio Ce contraffatto. Se immessi sul mercato questi beni avrebbero fruttato guadagni illeciti di circa 350.000 euro.

Un secondo controllo ha avuto per oggetto un container nel quale sono state rinvenute lampade a Led sprovviste del marchio Ce e dell’etichetta con l’indicazione dell’importatore, in violazione della Direttiva 2014/30/UE. La società importatrice, con sede nella provincia di Agrigento, non è risultata iscritta nel registro nazionale dei produttori e degli importatori di pile e accumulatori né nel registro dei produttori e importatori di apparecchi elettrici, previsti, rispettivamente, dai decreti legislativi 188/2008 e 49/2014. Nel corso delle attività di controllo sono stati sequestrati 6.000 articoli e nei confronti del rappresentante legale sono state elevate sanzioni amministrative comprese tra 30.000 e 100.000 euro.

Durante un’altra visita doganale, è stato poi sottoposto a controllo un box anch’esso contenente lampade a Led12, importate con il regime di deposito IVA. Le verifiche hanno appurato che i prodotti non erano effettivamente stati immessi nel deposito, come confermato anche da successivi accertamenti svolti presso la società titolare dello stesso. All’importatore è stato quindi contestato il reato di contrabbando per dichiarazione infedele e sono stati sequestrati 12.960 prodotti. La violazione è stata infine estinta dal responsabile mediante il pagamento integrale dell’imposta evasa e di un quinto della sanzione prevista, per circa 30.000 euro.

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