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Le linee container ringraziano il lockdown: sorridono Maersk, Hapag, Evergreen e un po’ anche Yang Ming

Nonostante il calo della domanda di trasporto merci e il lockdown generato dall’emergenza pandemica di coronavirus, l’industria del trasporto containerizzato nel secondo trimestre del 2020 ha fatto registrare risultati molto positivi. Nettamente migliori rispetto a quelli visti negli ultimi anni quando l’economia mondiale girava a pieno regime. Oggi Maersk ha pubblicato la sua ultime trimestrale […]

di Nicola Capuzzo
19 Agosto 2020
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Nonostante il calo della domanda di trasporto merci e il lockdown generato dall’emergenza pandemica di coronavirus, l’industria del trasporto containerizzato nel secondo trimestre del 2020 ha fatto registrare risultati molto positivi. Nettamente migliori rispetto a quelli visti negli ultimi anni quando l’economia mondiale girava a pieno regime.

Oggi Maersk ha pubblicato la sua ultime trimestrale relativa al periodo aprile – giugno di quest’anno è il risultato netto è positivo per 443 milioni di dollari, in netta crescita rispetto all’utile di 153 milioni ottenuto nello stesso periodo del 2019. L’Ebitda è pari a quasi 1,7 miliardi di dollari e l’Ebit 751 milioni.

Il risultato dei primi sei mesi del 2020 per Maersk è positivo per 652 milioni di dollari a fronte invece di una perdita pari a 503 milioni registrata al 30 giugno 2019.

Il gruppo danese sottolinea che il margine operativo lordo delle attività di trasporto marittimo ha raggiunto 1,4 miliardi di dollari nonostante un calo dei volumi di container trasportati pari al 16% grazie alla gestione della capacità di stiva impiegata (blank sailing), noli più elevati, un incremento dell’efficienza e un minor costo del carburante.

I ricavi nel trimestre sono calati del 6,5% (da 9,6 a 9 miliardi di dollari) a causa del decremento di container trasportati (come detto -16%) e di quelli movimentati nei propri terminal portuali (-14%). A questo proposito viene evidenziato che Vado Gateway nel secondo trimestre del 2020 ha fatto registrare volumi in calo rispetto ai primi tre mesi dell’anno.

Discorso simile vale anche per altri vettori marittimi fra cui Hapag Lloyd che dall’1 aprile al 30 giugno ha trasportato 2,7 milioni di Teu, un dato in flessione del -11,1% rispetto allo stesso periodo del 2019, tanto che i ricavi sono diminuiti del -5,0% essendosi attestati a 3,02 miliardi di euro, rispetto a 3,17 miliardi nel secondo trimestre dello scorso anno. Il divario tra il calo di volumi trasportati e i ricavi è attribuibile essenzialmente al rialzo dei noli (+4,8%), con una rata di media che nel secondo trimestre di quest’anno è stata pari a 1.114 dollari per ogni container Teu trasportato.

In generale Hapag-Lloyd ha archiviato il secondo trimestre di quest’anno con un Ebitda di 699,3 milioni di euro (+49,8%), un Ebit di 351,5 milioni di euro (+100,1%) e un utile netto di 260,6 milioni di euro (+421,2%).

Può parzialmente sorridere anche Yang Ming che nel trimestre aprile – giugno ha imbarcato circa 1,14 milioni di Teu (-15%) con conseguente calo del 21,4% dei ricavi pari a 31,75 miliardi di dollari di Taiwan (1,08 miliardi di dollari Usa) rispetto al 2019. L’utile operativo è stato di 623,5 milioni di dollari taiwanesi rispetto ad un risultato operativo di segno negativo per -367,5 milioni nel secondo trimestre del 2019. Yang Ming ha dunque limitato i danni chiudendo il secondo trimestre di quest’anno con una perdita netta di -22,8 milioni di dollari di Taiwan rispetto a un rosso di -1,17 miliardi nel periodo aprile-giugno 2019.

È invece tornata all’utile l’altra compagnia di navigazione taiwanese, vale a dire Evergreen Marine Corporation, che ha archiviato il secondo trimestre del 2020 con un risultato netto positivo per 3,8 miliardi di dollari di Taiwan (131 milioni di dollari Usa) rispetto a una perdita di -447,5 milioni di dollari di Taiwan nel periodo aprile-giugno 2019. Il miglioramento è stato ottenuto con una drastica riduzione dei costi operativi, che sono ammontati a 36,3 miliardi di dollari di Taiwan (-16,4%), e di altre spese che ha più che compensato il calo del -6,9% dei ricavi attestatisi a 43,9 miliardi di dollari di Taiwan. L’utile operativo è stato di 5,2 miliardi di dollari di Taiwan (+368,3%).

Nei primi sei mesi del 2020 i ricavi della compagnia hanno totalizzato 87,4 miliardi di dollari di Taiwan, con una flessione del -5,9% sulla prima metà dello scorso anno. I costi operativi sono stati pari a 76,8 miliardi di dollari di Taiwan (-10,3%), l’utile operativo a 5,7 miliardi di dollari di Taiwan (+135,9%) e l’utile netto a 3,1 miliardi di dollari di Taiwan (+18.885,8%).

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