Fhp festeggia un’annata eccezionale di traffici al porto di Monfalcone
Registrato il record di tonnellate e movimentazioni intermodali, ma il terminalista auspica orari più lunghi nei servizi ancilllari e ritocchi alle infrastrutture pubbliche
Il 2025 è stato un anno eccezionale per il Terminal Fhp di Monfalcone, società controllata da Fhp Group guidata dall’amministratore delegato Paolo Cornetto. Nel corso dell’anno, il terminal ha registrato un aumento del 13% nel volume di merci rispetto all’anno precedente, raggiungendo un nuovo record con oltre 3 milioni di tonnellate movimentate e un’intermodalità pari a 1.628 treni, che hanno trasportato oltre 1 milione e 300 mila tonnellate di merce, e oltre 85 mila tonnellate movimentate via chiatta.
“Questo traguardo è stato reso possibile dalla professionalità del personale dei vari dipartimenti aziendali, nonché dal supporto operativo dell’Impresa Alto Adriatico (art.17) con la quale Fhp Monfalcone ha registrato oltre 10 mila avviamenti, pari ad oltre il 40% del totale. Grazie a questa organizzazione, Fhp ha migliorato l’efficienza operativa e ridotto i tempi di attesa delle navi in un periodo di forte afflusso del traffico navale” ha precisato una nota del terminalista.
“I risultati raggiunti nel 2025 rappresentano un importante passo avanti per il nostro terminal e per l’intera comunità portuale di Monfalcone” ha afferma Gian Carlo Russo, amministratore delegato di Fhp Terminal Monfalcone. “Siamo orgogliosi dei nostri progressi e determinati a continuare a investire nelle Persone attraverso la formazione, e nelle nostre infrastrutture e tecnologie per migliorare ulteriormente la qualità dei nostri servizi. Il nostro obiettivo è ora quello di espandere le nostre capacità e attrarre nuovi clienti, contribuendo così anche alla crescita economica del territorio. Per raggiungere questi nuovi target è fondamentale risolvere alcune problematiche a breve termine al fine di pianificare un percorso ambizioso per l’intero scalo di Monfalcone, come già previsto nel Piano Regolatore Portuale. In particolare, c’è l’ampliamento dell’orario del servizio di rimorchio, e la possibilità di introdurre/estrarre i treni dal porto in modo da operare anche durante l’orario notturno, offrendo un’adeguata risposta alle richieste del mercato”.
Non è tutto: “Riteniamo anche che sia molto importante risolvere altre due questioni: una più rapida realizzazione delle attività di riqualificazione della banchina pubblica, in modo da limitare i disagi per l’ormeggio alle navi di grande stazza che devono utilizzare gli accosti più profondi, e di permettere, sia dal varco 1 sia dal varco 2, di operare i treni per tutte le merceologie, in modo da ridurre interferenze e garantire una migliore sicurezza”.
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