Dai Porti di Roma e del Lazio muove i primi passi un nuovo hub formativo
Avviato il primo tavolo tecnico tra Adsp, armatori, imprese e sistema Its per colmare il disallineamento tra domanda e offerta di lavoro. Definita la tabella di marcia
Con gli obiettivi di rispondere difficoltà di reperire personale qualificato e di strutturare un’offerta didattica in linea con i reali fabbisogni della Blue Economy, l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale ha ufficialmente iniziato il percorso per realizzare l’Hub Formativo dei Porti di Roma e del Lazio.
Ieri, 20 gennaio 2026, si è infatti tenuta la prima riunione del tavolo tecnico promosso dall’Adsp, composto da istituzioni, compagnie armatoriali, imprese portuali e il sistema degli Istituti Tecnologici Superiori.
Il progetto, come spiega l’ente in una nota, nasce dalla necessità di valorizzare l’enorme potenziale occupazionale del network laziale, guidato da Civitavecchia – primo porto crocieristico del Mediterraneo – insieme agli scali di Fiumicino e Gaeta. Nel corso del 2025, il sistema portuale ha registrato circa 1,3 milioni di transiti di membri di equipaggio, ma il disallineamento tra le competenze disponibili e quelle richieste dal mercato rischia comunque di frenare lo sviluppo del comparto.
Nel corso del confronto le parti hanno condiviso la necessità di formare figure professionali immediatamente operative, dotate di competenze non solo tecniche ma anche linguistiche e comportamentali, sempre più specialistiche e certificate. Tra gli obiettivi primari figurano anche la riduzione dei tempi e dei costi della formazione e la garanzia di una continuità didattica di alta qualità.
“La crescita del porto di Civitavecchia e dell’intero network laziale impone una riflessione seria e strutturata sul tema delle competenze”, ha dichiarato il presidente dell’Adsp, Raffaele Latrofa. “Oggi il vero fattore competitivo è il capitale umano. Con l’Hub Formativo vogliamo costruire un modello condiviso che metta in rete gli attori chiave, riduca il mismatch tra domanda e offerta e renda il Lazio un laboratorio di formazione innovativa, replicabile anche altrove. L’obiettivo è inoltre coinvolgere la città, individuando spazi adeguati in sinergia con gli enti territoriali”.
Al termine dell’incontro è stata definita la tabella di marcia che prevede come prima azione la costituzione di un tavolo tecnico ristretto per individuare i profili professionali prioritari e mappare le sedi formative già esistenti. Il prossimo passo formale sarà la sottoscrizione di un Protocollo d’Intesa tra istituzioni, armatori e soggetti della formazione, che darà il via a un primo progetto pilota.
Il coordinamento è affidato a Malcolm Morini, dirigente della Promozione e Marketing dell’Adsp. L’obiettivo a lungo termine è di creare un sistema coordinato e flessibile che possa evolvere fino a dotarsi di strutture dedicate, inclusi simulatori di ultima generazione e aree per esercitazioni operative, integrando costantemente la formazione con le esigenze delle compagnie.
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