Al via nuovo progetto europeo dedicato alla cybersecurity nel settore marittimo e portuale
Un consorzio guidato da France Cyber Maritime, Feport e Federazione del Mare, lavorerà per rafforzare la resilienza informatica dei porti europei con un focus sulle Pmi
Prende ufficialmente il via Safedigimar, il nuovo progetto europeo dedicato alla cybersecurity nel settore marittimo e portuale. L’iniziativa nasce a seguito dell’accordo di sovvenzione firmato a fine 2025 tra la Commissione Europea e un consorzio strategico composto da France Cyber Maritime, Feport, associazione europea degli operatori portuali privati, e la Federazione del Mare – Cluster Marittimo Italiano.
Finanziato nell’ambito del programma Digital Europe, il progetto ha l’obiettivo di supportare l’ecosistema marittimo nell’implementazione della Direttiva Nis2, la normativa Ue che impone standard più elevati di sicurezza informatica per le infrastrutture critiche.
Il progetto fa leva sulle competenze complementari dei tre partner: France Cyber Maritime, che dal 2020 gestisce il Cert – Computer Emergency Response Team marittimo francese, avrà il compito tecnico di sviluppare soluzioni ‘su misura’ per proteggere gli operatori dalle minacce digitali mentre Feport e Federazione del Mare, grazie al loro network istituzionale e industriale, si occuperanno della diffusione delle buone pratiche e della comunicazione, garantendo che le informazioni raggiungano tutti gli attori della filiera.
La necessità di un intervento strutturato, come spiega una nota congiunta, nasce dalla rapida trasformazione digitale che ha investito logistica e shipping. Se da un lato l’automazione ha aumentato competitività ed efficienza, dall’altro ha esposto il settore a nuove vulnerabilità.
In un contesto geopolitico complesso, la resilienza dei porti diventa cruciale non solo per il commercio, ma per la sicurezza strategica dell’Unione (approvvigionamento energetico, mobilità militare). Particolare attenzione sarà dedicata alle Pmi, spesso prive delle risorse economiche per adeguarsi autonomamente ai complessi requisiti della NIS2.
“La risposta alle sfide informatiche non sta nell’isolamento, ma nella cooperazione”, ha commentato Christian Cevaer, direttore di France Cyber Maritime, sottolineando come Safedigimar miri a creare una resilienza su scala europea. Sulla stessa linea Lamia Kerdjoudj, segretario generale di Feport, che ha evidenziato come l’interconnessione digitale con le amministrazioni e gli altri trasporti richieda una «resistenza rafforzata agli attacchi che potrebbero compromettere la catena di approvvigionamento».
Per l’Italia, il ruolo della Federazione del Mare sarà centrale nella sensibilizzazione. “Il nostro obiettivo è garantire che le informazioni sulla Direttiva Nis2 e le soluzioni di cybersecurity raggiungano tutti, dai decisori politici alle piccole imprese. Promuovendo una cultura della consapevolezza e condividendo le migliori pratiche nella nostra rete, garantiamo che il mare rimanga non solo un motore di crescita economica, ma anche uno spazio sicuro e resiliente per tutti i cittadini europei”, ha concluso Laurence Martin, segretaria generale della Federazione, ribadendo la necessità di mantenere il mare uno spazio sicuro e motore di crescita economica.
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