• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Navi

Fincantieri prepara la consegna dell’offshore vessel Coco alla Marina Militare

La futura ‘Nave Tritone’ è stata trasformata a Palermo in una Upsds (Unità polivalente per la sorveglianza della dimensione subacquea)

di FRANCESCA MARCHESI
25 Marzo 2026
Stampa

Fincantieri si prepara a consegnare alla Marina Militare la nave Coco, offshore supply vessel che era stata realizzata dalla controllata Vard ed è stata riadattata nei mesi scorsi nel suo cantiere di Palermo con lo scopo di renderla un Upsds, ovvero una Unità polivalente per la sorveglianza della dimensione subacquea.

Lo si apprende da un avviso della Capitaneria di porto di Genova con cui l’azienda navalmeccanica segnala l’intenzione di procedere alla dismissione della bandiera italiana dell’unità, dato che in conseguenza della cessione questo verrebbe iscritta nel ruolo del naviglio militare dello Stato.

Lunga 81,7 metri di lunghezza, la Coco – che sarà poi ribattezzata Nave Tritone – è stata parte della flotta di Nct Offshore, compagnia danese specializzata in servizi subacquei e per la posa di cavi, che come detto l’aveva fatta realizzare da Vard. La consegna era avvenuta nel 2022 presso lo stabilimento vietnamita di Vung Tau del gruppo norvegese, parte di Fincantieri.

La volontà della Marina Militare di dotarsi di una Unità polivalente per la sorveglianza della dimensione subacquea, procedendo tramite una acquisizione sul mercato, era stata messa nero su bianco lo scorso agosto in una determina a contrarre stilata dalla Navarm (la nazionale degli armamenti navali). Nel documento si citava “l’esigenza di assicurare la continuità delle attività di supporto e ricerca a favore dei Reparti della Forza Armata”, inclusa quella per i “sottomarini nazionali sinistrati”, nonché “del Polo Nazionale della Dimensione Subacquea”. Attività, proseguiva la delibera, attualmente svolte da navi in via di progressiva dismissione. La procedura si era data quindi l’obiettivo di “acquisire in tempi rapidi” una unità idonea a supportare l’impiego dei mezzi subacquei già in dotazione, selezionando un offshore supply vessel da sottoporre poi a lavori di adeguamento.

Cosa che poi la Navarm ha fatto, avviando una procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando con Fincantieri, unico operatore ritenuto in grado di poter soddisfare la richiesta per ragioni legate tra le altre cose alla disponibilità delle necessarie competenze tecniche e alla possibilità di garantire l’interoperabilità con altre unità della Marina Militare. L’aggiudicazione aveva avuto luogo a fine ottobre, a fronte di un importo pari a 53,1 milioni di euro.

Tra i requisiti indicati come obbligatori per la fornitura, la Navarm aveva indicato in un documento precedente tra le altre cose la presenza di un ponte di lavoro di almeno 2.560 metri quadrati, di due gru da 40 tonnellate, nonché una larghezza Bmax tra i 18 e i 22 metri. Nel documento si precisava inoltre la richiesta di un mezzo realizzato non prima del 2015, con posizionamento dinamico DP2, pescaggio inferiore ai 7 metri, lunghezza fuori tutto tra i 75 e i 110 metri, con dotazione di  impianto integrato di propulsione e generazione elettrica, di almeno 60 posti letto e autonomia a 11 nodi di almeno 4.000 miglia nautiche. Per il ponte si indicava inoltre una capacità minima di carico di almeno 5 tonnellate/metro quadrato e almeno 500 complessive.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY 

SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
Srm: “Crolla il treno, cresce il porto di Ravenna nell’import-export di container italiano”
Secondo la survey sui corridoi logistici gli spedizionieri si confermano fornitore logistico privilegiato (92%) e la resa Ex-Works sale ancora…
  • container
  • Contship
  • corridoi logistici
  • SRM
3
Market report
25 Marzo 2026
Avvocati marittimisti: chi sono i migliori per il 2026 secondo Chambers & Partners
Advant Nctm, Dardani Studio Legale, Siccardi Bregante & C e Studio Legale Mordiglia si confermano nella Band 1
  • avvocati marittimisti 2026
  • Chambers & Partners
2
Market report
24 Marzo 2026
Istat: il 60% dell’import italiano di prodotti strategici arriva da Paesi a rischio politico
L'istituto rileva una fragilità nella vocazione ‘export led’ della Penisola, suggerendo posizionamenti diversi o la sigla di accordi stabili
  • export 2025
  • Istat
2
Economia
23 Marzo 2026
La crisi di Hormuz colpisce anche i container
Secondo Kelmere, i liner stanno reagendo rapidamente ma le opzioni disponibili sono significativamente compromissorie
  • Hormuz
  • kelmer
1
Spedizioni
20 Marzo 2026
Ai e frontloading hanno trainato l’extra crescita (+4,6%) degli scambi globali nel 2025
Per quest'anno il Wto stima un aumento più modesto (+1,9%) che potrebbe essere frenato ulteriormente dagli effetti della guerra (+1,4%)
  • crescita scambi commerciali
  • WTO
2
Market report
20 Marzo 2026
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Exit mobile version