Cassone n.20 affondato e 60 mezzi navali impegnati per la nuova diga di Genova
Webuild informa che, parallelamente alla barriera esterna, avanza la realizzazione della sovrastruttura, per cui sono stati gettati i primi due conci della soletta del cassone C35
Prosegue la costruzione della nuova diga del porto di Genova con il posizionamento del ventesimo cassone prodotto nel cantiere di Vado Ligure dal consorzio PerGenova Breakwater, guidato da Webuild, per conto dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale.
Una nota del costruttore spiega che, “con l’installazione dell’ultimo modulo, l’infrastruttura supera gli 880 metri di lunghezza complessiva. Il sistema conta oggi 20 cassoni, suddivisi tra tre unità di grandi dimensioni (67 metri di lunghezza per 34 di altezza) e 17 moduli standard, che compongono il corpo principale della barriera”.
Secondo quanto riferito da Webuild “l’impegno tecnico si concentra nelle attività subacquee, che hanno superato i 500 giorni di operazioni continuative, dalle bonifiche belliche al monitoraggio strutturale. In mare aperto opera una flotta di oltre 60 mezzi navali, impegnati in un coordinamento logistico che segue costantemente l’andamento delle condizioni meteomarine per garantire la sicurezza del personale”.
Sempre il costruttore in una nota informa che, “parallelamente alla barriera esterna, avanza la realizzazione della sovrastruttura, per cui sono stati gettati i primi due conci della soletta del cassone C35. Proseguono anche le opere complementari, con la realizzazione della nuova condotta idrica per l’Acquario di Genova”.
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