Bando Blue Hub: voucher alle imprese per testare nuove tecnologie nei porti
Coinvolte le Adsp di Livorno e La Spezia. Aree di sperimentazione nel porto ligure, a Portoferraio, Cagliari e in Francia
“Startup, micro, piccole e medie imprese che sviluppano tecnologie per la blue economy possono accedere a una nuova opportunità di sperimentazione in contesti reali”.
Lo ha annunciato l’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure orientale, parte del partenariato che vede capofila l’Adsp di Livorno e Piombino e il Centro di Competenza Artes 4.0, l’Università degli Studi di Cagliari, l’Établissement public du commerce et de l’industrie de la Collectivité de Corse, il Pôle Mer Méditerranée e la Société des ports Toulon – La Seyne come partner: “Con la pubblicazione del bando Blue Hub, le imprese delle aree di cooperazione del Programma Interreg Italia-Francia Marittimo possono candidare soluzioni innovative da testare in infrastrutture operative con l’obiettivo di validarle sul campo, aumentarne il livello di maturità tecnologica e accelerarne l’avvicinamento al mercato”.
Secondo la nota dell’Adsp “Blue Hub è un progetto europeo nato per creare un hub transfrontaliero dell’innovazione dedicato al trasferimento tecnologico e alla costruzione di una comunità di pratica a supporto della blue economy nei territori di Toscana, Liguria, Sardegna, Corsica e Provence-Alpes-Côte d’Azur. Attivo fino al 31 gennaio 2028, il progetto ha un budget complessivo di 1.834.648,55 euro e riunisce partner qualificati del sistema portuale, della ricerca, dell’impresa e del trasferimento tecnologico tra Italia e Francia”.
L’obiettivo di Blue Hub, si legge ancora, “è rafforzare la competitività dell’area di cooperazione e ridurre i divari di performance tra i territori coinvolti, favorendo il trasferimento di soluzioni tecnologiche a supporto della sostenibilità ambientale dei porti e dell’evoluzione innovativa della blue economy. Il progetto interviene su 6 ambiti strategici: energia verde, emissioni zero, biodiversità e salute del Mediterraneo, connettività e remotizzazione, monitoraggio ambientale e sicurezza, tecnologie ancillari e abilitanti”.
Le aree di sperimentazione comprendono il sito di Portoferraio, dotato di antenna 5G e di una piattaforma galleggiante multipurpose; il sito di La Spezia, con un’infrastruttura per droni dedicata alla security e al monitoraggio ambientale marittimo; il sito di Cagliari, destinato al monitoraggio umano, ambientale e acustico; il sito di Bastia dotato di antenna 5G; il Port de Brégaillon, nel Var, dove è disponibile un pontile intelligente per la validazione tecnologica.
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